Torino continua a fare da palcoscenico ai test della futura Fiat Fastback. Alcuni prototipi pesantemente camuffati sono stati avvistati nei giorni scorsi in un parcheggio cittadino, e nonostante le coperture abbondanti qualcosa si riesce già a leggere nelle forme.

La silhouette mostra un SUV-coupé con un tetto spiovente che scende verso una coda alta e robusta, proporzioni tipiche di questo tipo di carrozzeria. I gruppi ottici restano nascosti, ma sul frontale si intravedono sottili elementi luminosi orizzontali che sembrano anticipare il linguaggio stilistico dei prossimi modelli Fiat. Le ampie prese d’aria inferiori suggeriscono esigenze di raffreddamento importanti, dettaglio che fa pensare alla presenza di una motorizzazione ibrida sul prototipo in questione.
Per quanto riguarda gli interni, la plancia ospiterà un display centrale di grandi dimensioni affiancato da una strumentazione digitale più compatta, con una grafica essenziale e funzionale. La Fastback rappresenterà l’interpretazione più dinamica della nuova famiglia Panda, nata con il debutto della Grande Panda, e dovrebbe misurare circa 4,5 metri, collocandosi nel cuore del segmento C-SUV. Il modello, così come la “sorella minore”, poggerà sulla piattaforma Smart Car di Stellantis, architettura modulare pensata per supportare motorizzazioni diverse e garantire una distribuzione internazionale ampia.

In gamma sono previste versioni ibride ed elettriche, con la possibilità di un ingresso con motore termico tradizionale a prezzo accessibile, strategia già utilizzata anche per la Grande Panda. Inoltre, non è esclusa una versione con marchio Abarth. La produzione dovrebbe avvenire in Marocco, insieme alla nuova Grizzly, e sarà disponibile in diversi mercati, tra cui Europa e Sud America. Con la nuova Fiat Fastback il marchio ha intenzione di ampliare il posizionamento della famiglia Panda verso segmenti più alti, aumentando volumi e profitti.
