Porsche accelera il proprio piano di ridimensionamento e torna a concentrarsi sulle attività considerate centrali. Dopo l’uscita da Rimac, la casa automobilistica tedesca ha deciso di chiudere Cellforce, la filiale dedicata allo sviluppo di celle per batterie ad alte prestazioni. Una scelta che porterà alla perdita del lavoro per gli ultimi 50 dipendenti rimasti.
Porsche chiude la sua filiale delle batterie: addio a Cellforce e a 50 dipendenti
Cellforce era nata come joint venture tra Porsche e Customcells con l’obiettivo di progettare batterie su misura per le future sportive elettriche del marchio. Nel 2023 Porsche ne aveva assunto il pieno controllo, puntando inizialmente a rafforzarne il ruolo strategico. La situazione è però cambiata rapidamente: già nel 2025 le attività erano state quasi completamente fermate, con il taglio di circa 200 posti su 290.
Ora arriva la chiusura definitiva. Porsche ha spiegato che, nel quadro del nuovo riallineamento strategico e di una strategia di propulsione “aperta dal punto di vista tecnologico”, Cellforce non offre più prospettive sostenibili nel lungo periodo. La direzione avvierà quindi il confronto con il consiglio di fabbrica per gestire la cessazione delle attività.
Il numero uno di Porsche, Michael Leiters, ha chiarito la filosofia alla base della decisione: l’azienda deve tornare a concentrarsi sul proprio core business. Una linea già emersa con la vendita della partecipazione in Rimac e Bugatti Rimac a un consorzio guidato da HOF Capital.
Ma Cellforce non è l’unico capitolo della cura dimagrante. Porsche chiuderà anche Porsche eBike Performance GmbH, società attiva nei sistemi di trasmissione per biciclette elettriche, con circa 350 dipendenti coinvolti tra Ottobrunn e Zagabria. Alla base della decisione ci sarebbero condizioni di mercato profondamente cambiate.

Stessa sorte per Cetitec, filiale software con sede a Pforzheim, specializzata nella comunicazione dati per Porsche e il gruppo Volkswagen. La liquidazione interesserà circa 90 lavoratori tra Germania e Croazia. Per Porsche si apre così una fase più selettiva: meno attività laterali, più attenzione al cuore del marchio.
