Prezzi assicurazioni Rc auto in Italia: batosta in arrivo per 10 motivi

Ippolito Visconti Autore News Auto
Ecco perché i prezzi delle assicurazioni Rc auto (Responsabilità civile obbligatori) diventeranno ancora più cari, a nostro avviso. Ci sono 10 motivi.
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Ecco perché i prezzi delle assicurazioni Rc auto (Responsabilità civile obbligatori) diventeranno ancora più cari, a nostro avviso. Ci sono 10 motivi.

1) Nel 2023 le tariffe Rca sono aumentate del 4,3%. La tendenza prosegue nel 2024. È un trend verso l’alto terribile e inarrestabile.

2) Gli oneri per sinistri (i risarcimenti agli assicurati) sono stati pari a 9.382 milioni (9.449 nel 2022, fonte Ania, Associazione delle assicurazioni). Le compagnie quindi alzeranno i prezzi Rca.

3) Il costo medio dei sinistri è stato pari nel 2023 a 4.937 euro, in aumento dell’1,4% rispetto al 2022 (era 4.867 euro). In particolare, il costo medio dei sinistri con soli danni a cose risulta in aumento del 4,1% e arriva a 2.431 euro nel 2023. Mentre il costo medio dei sinistri con danni a persona (comprensivo anche della componente dei danni a cose dei sinistri misti) è a +2,2%, raggiungendo il valore più elevato mai registrato di 20.855 euro.

4)  Alla base di questi aumenti vi è la significativa crescita dell’inflazione generale sia nel 2022 sia nel 2023 che, come fattore esogeno al settore assicurativo, ha implicato un maggiore costo della manodopera e dei pezzi di ricambio. Nel 2022 l’indice Istat dei pezzi di ricambio per auto aveva segnato un incremento medio del 4,9%, nel 2023 si è registrato un ulteriore rialzo del 5,9%. Nel biennio precedente (2020 e 2021) la crescita inflattiva di questo fattore era stata pari, in media, rispettivamente a 0,7% e 1%. Morale: appena c’è inflazione, le compagnie fanno lievitare le polizze.

5) C’è un adeguamento significativo degli importi per il risarcimento del danno biologico di lieve entità (fino a nove punti di invalidità permanente); infatti, per recuperare gli aumenti dell’inflazione degli ultimi quattro anni, gli importi sono stati adeguati del 7% nel 2002 e di un ulteriore 7,9% nel 2023.

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Lesioni fisiche: altra mazzata

6) C’è poca concorrenza. Tanti giganti Rca si mangiano quasi tutta la torta delle polizze. Quindi, c’è scarsa guerra al ribasso.

7) La Rca con scatola nera è morta e sepolta, in eterno seppellita dalla Cassazione.

8) L’indennizzo diretto (la propria assicurazione che rimborsa) fa solo salire i prezzi: in camera di compensazione, quando le compagnie trovano la quadra, le cose funzionano malissimo. Chi paga ci perde, e così alza le tariffe. E le truffe salgono. Paradosso: indennizzo introdotto nel 2007 per far calare le frodi.

9) La canalizzazione forzata da parte delle compagnie verso i riparatori convenzionati, a discapito dei carrozzieri indipendenti, distrugge la concorrenza.

10) L’utilizzo di clausole definite dalle associazioni dei consumatori “vessatorie”: io compagnia ti spingo fra le braccia del convenzionato, pena una franchigia se vai dal carrozziere indipendente.

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