Protagonista del boom economico: la Fiat 600

Fiat 600Si può soltanto ammettere che tra le icone del boom economico italiano ci fu sicuramente la Fiat 600. Negli Anni ’50 in Italia c’era la voglia di dotarsi di una vettura e la 600 era una automobile per tutti visto anche il suo prezzo di 595mila lire. Lo spazio poi non mancava visto che la 600 poteva accogliere anche quattro persone, comodamente.

L’idea di realizzare la 600 fu di Vittorio Valletta che aveva in mente di motorizzare l’Italia. L’idea si tramutò in realtà grazie alla firma del buon Dante Giacosa che diede vita ad una vettura perfetta per tutti e diventata sin da subito un vero e proprio successo. La Fiat 600 viene presentata al Salone di Ginevra del 1955 e si presentava con sole due porte mentre il motore possedeva una cilindrata di 633 cc capace di erogare 21,5 cavalli utili a permettere una velocità massima nell’ordine dei 95 km/h. I costi di gestione si rivelarono da subito contenuti, a cominciare dal fatto che con un litro di benzina si potevano percorrere 14 chilometri e la tassa di circolazione costava appena 10mila lire. Le richieste divennero subito tantissime e lo si percepì dai tempi di attesa che si dilatarono addirittura fino a 12 mesi.

Tra i punti di forza c’era sicuramente il suo motore, che con le opportune modifiche venne adottato addirittura fino al 1999 su diverse vetture Fiat. La prima serie della Fiat 600 possedeva portiere incernierate posteriormente dotate di vetri scorrevoli e indicatori di direzione sul paraurti anteriori mentre il frontale era caratterizzato dal fregio con i sei baffi orizzontali. Gli indicatori di direzione posteriori furono aggiunti nel 1956 mentre nel 1957 arrivò il primo restyling che introduceva finestrini con meccanismo a manovella e privi del deflettore. I cavalli aumentavano fino a 22 unità. La 600 venne prodotta fino al 1969 in diverse varianti e differenti versioni.

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