PureTech, la cinghia che fa tremare gli automobilisti: quando cambiarla per evitare guai costosi

Puretech

Il motore 1.2 PureTech di Stellantis torna al centro dell’attenzione. Parliamo del noto tre cilindri con cinghia di distribuzione a bagno d’olio, una soluzione tecnica che negli anni ha creato non pochi problemi a diversi automobilisti, soprattutto a causa del deterioramento precoce della cinghia e delle possibili conseguenze sul motore.

Advertisement

Motore 1.2 PureTech Stellantis: quando cambiare la cinghia a bagno d’olio, costi, garanzia e segnali da non ignorare

Oggi sulle nuove auto Stellantis questo propulsore con cinghia a bagno d’olio è ormai quasi scomparso. Modelli come Jeep Avenger e Opel Corsa sono stati aggiornati con nuovi motori benzina, mentre resta qualche dubbio su Opel Mokka. Il tema, però, riguarda ancora moltissimi veicoli già circolanti, non tutti necessariamente colpiti da guasti, ma comunque bisognosi di una manutenzione attenta.

Advertisement

Il punto centrale è la sostituzione della cinghia. Stellantis indica oggi un intervallo di 100.000 km o 6 anni, ridotto rispetto alla precedente soglia di 180.000 km o 10 anni. Una revisione arrivata dopo i numerosi casi di deterioramento emersi nel corso della lunga vita del PureTech.

Molti meccanici, tuttavia, consigliano prudenza ulteriore. In diversi casi, soprattutto per chi usa l’auto prevalentemente in città, con tragitti brevi e frequenti accensioni, viene suggerito di non andare oltre i 60.000-80.000 km. Il motivo è legato anche alla possibile diluizione della benzina nell’olio, fenomeno che può accelerare il degrado della gomma della cinghia. Determinante resta inoltre l’utilizzo dell’olio corretto, conforme alle specifiche del costruttore.

Sul fronte garanzia, Stellantis ha previsto un’estensione fino a 10 anni o 180.000 km, ma solo per chi ha rispettato tutti i tagliandi, utilizzato lubrificanti adeguati e si è rivolto alla rete ufficiale.

stellantis-motore-puretech (2)
Advertisement

Il costo della sostituzione del kit distribuzione si aggira mediamente intorno ai 1.000 euro, ma può variare in base al modello e agli eventuali danni collegati. Attenzione infine ai segnali d’allarme: rumori anomali, fischi, ticchettii metallici, perdita di potenza, fumo e difficoltà di avviamento. Ignorarli può trasformare una manutenzione programmata in una riparazione molto più pesante.