Renault difende le auto elettriche: “Sono la soluzione migliore per clienti e ambiente”

François Provost, CEO del Gruppo Renault, ha ribadito il pieno sostegno del marchio alla mobilità elettrica
Francois Provost - Renault

Per anni le auto elettriche sono state raccontate soprattutto come una risposta alla necessità di ridurre le emissioni. Un argomento centrale, certo, ma non più sufficiente da solo a convincere tutti gli automobilisti. Renault sembra voler cambiare prospettiva: le BEV non devono essere viste soltanto come una scelta sostenibile, ma anche come auto migliori da guidare, più efficienti e più adatte alla vita quotidiana.

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Per Renault, l’elettrico deve riuscire a convincere anche sul piano del prodotto

A spiegare questa visione è stato François Provost, CEO del Gruppo Renault, che ha ribadito il pieno sostegno del marchio alla mobilità elettrica. Secondo il manager, tornare indietro adesso non avrebbe senso, anche perché l’industria europea ha già investito molto in questa direzione. “Non credo che un cambio di rotta sia una buona idea”, ha dichiarato Provost, sottolineando quanto l’elettrificazione sia ormai una parte centrale della strategia dei costruttori.

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Il punto, però, non è solo ambientale. Per Renault, l’elettrico deve riuscire a convincere anche sul piano del prodotto. “Le auto elettriche sono la soluzione migliore non solo per i clienti, ma anche per l’ambiente e la decarbonizzazione”, ha aggiunto Provost. In altre parole, una BEV deve essere scelta perché offre vantaggi concreti: guida più silenziosa, risposta immediata, minori costi di utilizzo e un’esperienza più semplice, soprattutto in città.

Allo stesso tempo, il numero uno di Renault invita a non trasformare la transizione in una serie di obblighi calati dall’alto. Le regole possono indicare una direzione, ma non bastano a rendere una tecnologia davvero vincente. Per Provost, il successo delle auto elettriche deve passare dal mercato: saranno i clienti a sceglierle, se i prodotti saranno abbastanza validi e accessibili.

Proprio il tema dei prezzi resta decisivo. Il CEO Renault chiede maggiore stabilità normativa e una sorta di pausa regolatoria di circa dieci anni, così da permettere agli ingegneri di concentrarsi sulla riduzione dei costi. L’obiettivo è chiaro: rendere le elettriche più accessibili, perché senza prezzi competitivi la transizione rischia di restare limitata a una parte del pubblico.

provost renault
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Interessante anche la posizione sui costruttori cinesi. Provost non sembra considerarli una minaccia da respingere con il protezionismo. Al contrario, invita l’Europa a imparare dalla politica industriale cinese, dove le aziende straniere sono spinte a collaborare con partner locali o a investire direttamente nel Paese. Secondo il CEO, anche l’Europa dovrebbe ragionare in modo più strategico.