Negli ultimi anni non sono mancate collaborazioni tra marchi italiani, un trend destinato a proseguire anche in futuro con progetti speciali firmati Alfa Romeo e Maserati all’interno del programma Bottega Fuoriserie. Guardando però al passato, basti pensare a esempi iconici come la Lancia Thema 8.32 con motore Ferrari o alla celebre Fiat 500 Tributo Ferrari. In questo filone si inserisce anche un modello decisamente particolare: la Fiat 500 Ferrari Dealer Edition. Non si trattava di una Abarth e nemmeno di un’auto pensata per il grande pubblico, ma di una versione speciale ufficialmente legata al marchio del Cavallino Rampante, nata per uno scopo ben preciso e oggi diventata un autentico oggetto da collezione.

Quando nel 2007 debuttò la nuova Fiat 500, il successo fu immediato. Il design firmato da Roberto Giolito riuscì a reinterpretare in chiave moderna il modello originale, conquistando pubblico e addetti ai lavori. Il suo stile piacque talmente tanto che iniziò a circolare l’idea di una “piccola Ferrari”. Da qui nacque l’iniziativa di Maranello che, nel 2008, commissionò una serie speciale di 200 esemplari destinati esclusivamente alle concessionarie Ferrari, da utilizzare come auto di cortesia per i clienti.
Sotto il cofano trovava posto il motore turbo da 160 CV dell’Abarth 500 esseesse, abbinato a un cambio manuale. Il modello montava uno scarico Record Monza, sedili sportivi Sabelt in pelle, tetto panoramico in vetro, pinze freno rosse, volante con finitura effetto carbonio e cuciture a contrasto. All’esterno spiccavano i celebri scudetti Ferrari, a certificare l’origine speciale del modello.

Le 200 unità prodotte vennero distribuite ai concessionari Ferrari di tutto il mondo, ma molte non arrivarono mai a svolgere il ruolo di auto sostitutive. Finirono infatti direttamente nelle mani di collezionisti, consapevoli del valore unico di questa versione.
Oggi uno di questi rari esemplari è tornato sotto i riflettori. La casa d’aste Bonhams ne propone uno in vendita a Düsseldorf, in Germania. Si tratta del numero 71 su 200, immatricolato per la prima volta il 12 agosto 2008 e successivamente ceduto all’attuale proprietario. L’auto è accompagnata dai documenti originali tedeschi, dal certificato di conformità e da entrambe le chiavi.

Il veicolo è stato mantenuto con cura in un’officina privata, ma negli ultimi anni è rimasto fermo, motivo per cui necessita di un controllo completo prima di tornare su strada. Resta comunque un pezzo rarissimo, simbolo di un’epoca in cui Fiat e Ferrari potevano incrociare i loro destini dando vita a modelli fuori dagli schemi, oggi quasi impensabili.
