Stellantis Cassino, finalmente una buona notizia: arriva Maserati

La direzione ha garantito che Cassino non chiuderà, anche se qualcuno aveva già fatto circolare l’ipotesi, e non ci saranno riconversioni.
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Stellantis Cassino, dopo aver vissuto il peggior anno produttivo dal 1972, peggio persino degli anni di piombo e delle crisi petrolifere, si aggrappa al tridente come un naufrago a una boa. Dal 1 settembre 2026 lo stabilimento ciociaro inaugura una linea di produzione interamente dedicata a Maserati, separando finalmente il destino del brand modenese da quello di Alfa Romeo. Fino a oggi Maserati Grecale condivideva la catena con Giulia e Stelvio, in una sorta di comunione forzata tra eleganza e sportività italiana.

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La notizia è emersa ieri pomeriggio durante un incontro tra sindacati e direzione dello stabilimento. Un incontro iniziato con l’aria pesante di chi si aspetta cattive notizie e concluso con qualche spiraglio di ottimismo, cosa rara di questi tempi nelle fabbriche Stellantis.

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La direzione ha garantito che Cassino non chiuderà, anche se qualcuno aveva già fatto circolare l’ipotesi, ovviamente, e non ci saranno riconversioni. In poche parole, continueranno a fare automobili, quelle vere, con un focus sul segmento premium.

Ma c’è di più. Oltre a Grecale e alle nuove generazioni di Alfa Romeo Stelvio e Giulia, Cassino accoglierà un nuovo modello Maserati. Di cosa si tratti, al solito, comprensibilmente, mistero fitto. Qualcuno sussurra l’arrivo di un SUV erede di Levante, ma per ora è solo un’eco nel deserto informativo che circonda Stellantis. Dovremo aspettare che l’amministratore delegato Antonio Filosa sveli il nuovo piano industriale, previsto per metà 2026, con l’auspicio che non si limiti a slogan e grafici.

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Per quanto riguarda le nuove Alfa Romeo, la direzione ha smentito il “si riparte da zero” tanto sbandierato dalla stampa, assicurando che si recupererà quanto più possibile dal progetto precedente, modificato pesantemente per includere una gamma motori più variegata, con anche propulsori termici. Sul timing nessuno si sbilancia ufficialmente, ma Santo Ficili aveva anticipato un avvio produzione nel 2028. Nel frattempo, a Cassino si respira qualcosa che somiglia alla speranza.