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Stellantis: produzione sospesa in tutti gli impianti italiani

I blocchi degli autotrasportatori rallentano le fabbriche Stellantis: Atessa riparte parzialmente ma proseguono gli stop a Mirafiori e Cassino.
stellantis, cassino

La protesta degli autotrasportatori ha interrotto l’arrivo di componenti in diverse fabbriche italiane di Stellantis, aggiungendo nuove fermate a quelle già programmate per ottobre. Pomigliano, Melfi e Atessa risentono dei blocchi logistici, ma lo stabilimento abruzzese ha cominciato a riattivare le linee dal terzo turno del 22 ottobre. A Mirafiori e Cassino restano invece sospensioni che precedono l’emergenza dei trasporti.

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Ad Atessa, il progressivo arrivo dei materiali ha consentito di riprendere parzialmente l’assemblaggio dei veicoli commerciali, dopo turni cancellati per l’assenza dei pezzi. Telemax riferisce una perdita stimata di circa 280 furgoni per ciascun turno saltato. La riapertura non equivale ancora al completo ripristino dei flussi, dai quali dipende la possibilità di mantenere operativo lo stabilimento nei giorni successivi.

Stellantis Melfi

Melfi ha annunciato fermate per il 22, il 23 e il 26 ottobre, dopo i rallentamenti nelle consegne causati dalle proteste sulle strade lucane. Il caro-gasolio all’origine della mobilitazione ha spinto il governo ad approvare altri 106 milioni di euro per il credito d’imposta destinato all’autotrasporto. Il sostegno viene esteso a settembre e ottobre, con il termine per utilizzarlo spostato al 31 marzo 2027.

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In Francia, le consegne insufficienti di batterie per le elettriche con maggiore autonomia hanno portato Stellantis a fermare Sochaux dal 23 al 30 ottobre e Rennes dal 22 al 30. Il calendario era stato comunicato dal gruppo il 29 settembre, prima degli ultimi disagi logistici italiani. Sono coinvolte Peugeot 3008 e 5008 e Citroën C5 Aircross, per versioni la cui domanda supera le capacità di fornitura.

stellantis mirafiori

La linea della Fiat 500 elettrica e ibrida a Mirafiori è invece interessata dalla cassa integrazione dal 19 al 30 ottobre, con 1.074 lavoratori coinvolti. Stellantis aveva comunicato il provvedimento ai sindacati già a settembre. La Fiom attribuisce le difficoltà soprattutto alle vendite e chiede una seconda vettura che riduca la dipendenza produttiva dal solo modello.

A Cassino prosegue fino al 30 ottobre il fermo di montaggio, lastratura e verniciatura, dove vengono realizzate Alfa Romeo Giulia e Stelvio e Maserati Grecale. Presse e plastica mantengono attività anche grazie alle forniture per altri impianti, ma restano da chiarire tempi e assegnazioni dei futuri programmi produttivi.

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