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Stellantis vende auto “vecchie”, solo il 24% appartiene ai modelli più recenti

Solo il 24% dei volumi Stellantis arriva da modelli recenti. I cinesi viaggiano tra il 76% e il 100%. Filosa corre ai ripari: ce la farà?
stellantis

Stellantis avrebbe un problema di freschezza. Solo il 24% dei suoi volumi arriva da modelli lanciati negli ultimi tre anni, secondo AlixPartners. Volkswagen sta al 34%, Hyundai-Kia al 22%. I costruttori cinesi analizzati vanno dal 76% al 100%, praticamente vendono solo roba appena uscita dal forno.

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Il dato spunta dal rapporto “Can Europe still build cars into the 2030s?”, pubblicato pochi giorni fa, e per Antonio Filosa è tutt’altro che un dettaglio. Il rilancio del gruppo, appeso alla strategia FaSTLAne 2030, si regge su una conversione da non sottovalutare, quella che può far diventare auto vere, da firmare in concessionaria, i concept sfilati a Parigi.

stellantis, concept a parigi

La diagnosi di AlixPartners è che il freno sta in gran parte in casa. Troppi passaggi decisionali, processi rigidi, tempi che si dilatano. A Pechino e dintorni molti costruttori chiudono un progetto in 24-30 mesi, con simulazioni e intelligenza artificiale infilate nel lavoro di tutti i giorni. Anche i cicli di approvazione fanno la differenza, da sei a dodici settimane per le strutture tradizionali, una o due per quelle agili.

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Intanto i rivali avanzano. Entro il 2030 i marchi cinesi dovrebbero toccare 3,8 milioni di immatricolazioni in Europa, passando dal 12% al 20% di quota. Nelle fabbriche non si sorride: quindici stabilimenti europei girano sotto il 60% della capacità, con circa 2,5 milioni di vetture l’anno di potenziale inutilizzato.

Il dato riguarda l’intero settore, non solo Stellantis, ma serve decidere dove concentrare, cosa riconvertire, cosa chiudere. Poi c’è il conto di fondo. Un’elettrica cinese costa circa 20.000 dollari da produrre, una europea equivalente 31.000. Undicimila dollari di differenza non si recuperano con un bel restyling.

Le novità già in strada funzionano. Nel terzo trimestre 2026 le consegne nell’Europa allargata sono salite del 10%. Citroën C3 e C3 Aircross, Opel Frontera e Fiat Grande Panda, tutte sulla piattaforma Smart Car, hanno portato circa 26.000 unità in più. Altre 6.000 sono arrivate dalla Fiat 500 Hybrid, circa 5.000 dalla nuova Jeep Compass. Leapmotor è salita a 44.000 vetture nella regione, con un incremento di circa 34.000 unità anche grazie a B10 e B03X. Nel mondo, però, il quadro è meno brillante: 1,3 milioni di consegne trimestrali stimate, un calo dell’1% sul 2025.

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