Stellantis ha deciso che il modo migliore per affrontare il futuro è, senza giri di parole, smettere di complicarlo. La risposta si chiama STLA One, una piattaforma modulare che nasce con l’ambizione di rimpiazzare cinque architetture distinte con una sola, scalabile e condivisa tra marchi, segmenti e sistemi di propulsione diversi. Il debutto è fissato al 2027. Parliamo, in sostanza, del cuore della nuova strategia del Gruppo guidato da Antonio Filosa.

Entro il 2030, Stellantis punta a concentrare il 50% dei volumi produttivi su tre architetture globali, con un tasso di riutilizzo dei componenti che dovrebbe toccare il 70%. Meno variabili, catene di fornitura più stabili, tempi di sviluppo compressi. E, secondo le stime interne, un miglioramento dell’efficienza dei costi fino al 20%, ottenuto attraverso la modularità strutturale e soluzioni dedicate al capitolo batterie.
STLA One coprirà i segmenti B, C e D, il cuore pulsante del mercato europeo e globale. A regime, la piattaforma dovrà supportare oltre 30 modelli e superare i 2 milioni di unità annue entro il 2035. Numeri che, se confermati, farebbero di questa architettura l’asse portante dell’intera offerta di prodotto del Gruppo per il prossimo decennio.

Sul fronte tecnologico, il pacchetto è completo. STLA One integrerà STLA Brain e STLA SmartCockpit per la gestione digitale di bordo, lo steer-by-wire come standard di riferimento per il controllo del veicolo, e un’architettura elettrica compatibile con i 800 volt. Le soluzioni per le batterie includono chimica LFP e integrazione cell-to-body, scelte che incidono su peso, costi e densità energetica in modo diretto.
Ned Curic, Chief Engineering and Technology Officer di Stellantis, ha definito STLA One un esempio concreto di strategia modulare applicata senza compromessi, capace di garantire la flessibilità multi-energia senza sacrificare l’efficienza dei singoli sistemi di propulsione. Una dichiarazione che suona come una presa di posizione industriale netta, in un momento in cui il gruppo ha bisogno di mandare segnali credibili al mercato, ai fornitori e agli investitori.
