Carlos Tavares fuori dai giochi: l’ex numero uno di Stellantis resta disoccupato

Nonostante una carriera di altissimo livello Carlos Tavares non ha ancora trovato un posto nel mondo dell’auto dopo l’addio a Stellantis
Carlos Tavares

Per anni Carlos Tavares è stato raccontato come uno dei manager più efficaci dell’industria automobilistica. L’uomo capace di tagliare i costi, rimettere ordine nei bilanci e riportare redditività dove sembrava difficile farlo. Oggi, però, l’ex numero uno di Stellantis è lontano dai grandi incarichi operativi e non ha ancora trovato una nuova posizione nel settore auto dopo l’uscita dal gruppo nel dicembre 2024.

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Carlos Tavares prende tempo e per il momento dice no al ritorno nel settore auto

La sua carriera resta di primo piano. Dopo gli anni in Renault, dove arrivò fino ai vertici operativi, Carlos Tavares prese in mano PSA e riuscì a rilanciare il gruppo francese. Peugeot, Citroën, DS e poi Opel diventarono il simbolo di una gestione molto rigorosa, attenta ai margini e alla disciplina industriale. L’acquisizione di Opel da General Motors fu considerata da molti una prova della sua abilità manageriale.

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Poi arrivò Stellantis, nata dalla fusione tra PSA e Fiat Chrysler Automobiles. All’inizio sembrava un successo costruito su efficienza, numeri e sinergie. Ma col passare del tempo sono emerse difficoltà sempre più pesanti: calo delle vendite, tensioni con concessionari e fornitori, critiche sulla qualità, il caso del motore 1.2 PureTech e un rapporto complicato con i sindacati.

L’immagine del manager infallibile ha iniziato così a incrinarsi. La sua uscita da Stellantis ha chiuso una stagione importante e ha lasciato aperta una domanda: quale sarebbe stato il passo successivo? Per ora, nessun ritorno ai vertici dell’automotive.

carlos tavares ex CEO

Oggi Carlos Tavares vive in Portogallo, dove gestisce un’azienda agricola e un piccolo vigneto. Ha scritto un libro per spiegare le proprie scelte e continua a commentare il settore, soprattutto sui temi più caldi: la pressione della Cina, le politiche europee sull’elettrificazione e il futuro industriale dell’auto.

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Secondo alcune ricostruzioni, avrebbe ricevuto diverse proposte, ma nessuna si sarebbe trasformata in un nuovo incarico. L’ipotesi, da lui evocata, di guidare una compagnia aerea non ha avuto seguito.