Torna l’Alfa Romeo Giulia GT, in versione elettrica grazie a Totem Automobili

Totem GT ElectricNel settore delle restomod, cioè quelle vetture del passato adattate al presente con le moderne tecnologie, si inserisce ora l’italiana Totem Automobili. L’azienda veneziana ha deciso di riportare alla luce una vettura classica particolarmente amata nel nostro Paese. Si tratta dell’Alfa Romeo Giulia GT, disegnata da Bertone e prodotta dal 1963 al 1975. Per vedere la sua variante moderna bisognerà aspettare luglio 2020 quando sarà presentata all’interno della splendida cornice del Festival of Speed di Goodwood.

La nuova Giulia GT rivista dalla Totem oltre alle forme inconfondibili presenta altri pochi tratti in comune con la variante originale della vettura. La carrozzeria infatti viene realizzata in fibra di carbonio in modo da contenere i pesi al minimo e anche il telaio ha subito delle modifiche particolarmente significative.

Sono nuove anche le sospensioni, adeguate ai nostri tempi. Difatti vengono introdotte quelle del tipo McPherson all’anteriore e Multilink al posteriore, le molle invece sono di Bilstein ma alla Totem stanno lavorando anche a delle possibili varianti elettroniche o ad aria.

Anche l’interno della Giulia GT della Totem sarà completamente rivisto. La plancia di partenza è quella utilizzata sulla versione del 1967. Tuttavia vengono meno gli indicatori a lancetta visto che trovano posto adesso due schermi affiancati al monitor nella consolle centrale e a quello posto di fronte al passeggero. Particolarmente bello il disegno dei cerchi da 17 pollici in alluminio forgiato, di chiara derivazione Giulia GTAm. Un classico.

La motorizzazione però è ciò che cambia maggiormente rispetto al passato della gloriosa Giulia GT. Il 4 cilindri bialbero lascia spazio ad un motore elettrico, moderno, da 518 cavalli disposto sull’asse anteriore in accoppiata col differenziale. Le batterie vengono alloggiate sul fondo in modo da fornire ottimi valori al baricentro e alla guidabilità generale della vettura. Dovrebbero quindi servire soltanto 3 secondi per raggiungere i 100 km/h, partendo da zero.

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