Volkswagen, allarme ai piani alti: il futuro del Gruppo è davvero in bilico?

Il Gruppo Volkswagen affronta una fase estremamente delicata tra conti in calo, timori interni e strategie da ripensare nei mercati chiave come Cina e Nord America
Gruppo Volkswagen

Il momento che sta vivendo il Gruppo Volkswagen non è dei più semplici, e la sensazione è che la preoccupazione stia crescendo anche all’interno dell’azienda. Le difficoltà economiche del colosso tedesco non sono una novità, ma il sondaggio interno e anonimo riportato da Manager Magazin ha acceso una luce diversa sulla situazione. Non si parla soltanto di una fase negativa o di qualche trimestre complicato: tra i vertici ci sarebbe chi vede un rischio molto più profondo per il futuro del gruppo.

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Gruppo Volkswagen, conti in calo e timori ai piani alti

Secondo quanto emerso, 6 membri su 9 tra consiglio di amministrazione e consiglio di sorveglianza avrebbero indicato come a rischio la sopravvivenza del Gruppo Volkswagen, che comprende marchi come Volkswagen, CUPRA, Porsche, Skoda e SEAT. Gli altri tre avrebbero definito il quadro “teso”. Nessuno, invece, avrebbe scelto l’opzione “non critica”. Ciò evidenzia in maniera piuttosto chiara il clima che si respirerebbe ai piani alti.

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I numeri del primo trimestre 2026 non aiutano a rasserenare il quadro. L’utile operativo sarebbe calato del 14,3%, fermandosi a 2,5 miliardi di euro. I ricavi sarebbero scesi del 2,5%, a 75,7 miliardi, mentre l’utile netto avrebbe perso il 28,4%, arrivando a circa 1,56 miliardi di euro. Risultati che riportano al centro il tema delle strategie in mercati fondamentali come Nord America e Cina, dove il gruppo non sembra più riuscire a muoversi con la stessa forza di un tempo.

Per provare a recuperare margini, Volkswagen sta portando avanti una politica di tagli e contenimento dei costi. In Germania sono circolate anche ipotesi molto delicate, compresa la possibile vendita di alcuni stabilimenti tedeschi, magari a investitori cinesi. Uno scenario che avrebbe un peso enorme, non solo economico ma anche simbolico, per un gruppo costruito storicamente sulla forza della propria industria nazionale.

Gruppo Volkswagen

La situazione, comunque, non è uguale per tutti i marchi. Volkswagen, CUPRA, Skoda e SEAT avrebbero migliorato l’utile operativo a inizio 2026, mentre Porsche continua a essere il fronte più problematico, con vendite e ricavi in calo. Sullo sfondo restano i nuovi modelli, come ID. Polo e CUPRA Raval, chiamati a dare nuovo slancio a una fase che richiede decisioni rapide e prodotti davvero convincenti.