La Volkswagen ID.4 si prepara a uno dei passaggi più importanti della sua carriera. Con il restyling atteso entro la fine dell’anno, il SUV elettrico della Casa di Wolfsburg dovrebbe cambiare non solo volto, ma anche nome, diventando ufficialmente ID. Tiguan. Una scelta che va oltre il semplice aggiornamento commerciale e racconta il nuovo modo in cui Volkswagen vuole presentare la propria gamma elettrica.
Volkswagen ID.4, il cambio di nome segna la nuova strategia elettrica di Wolfsburg
Negli ultimi anni, la famiglia ID ha rappresentato il cuore della strategia a batterie del marchio tedesco. Sigle come ID.3 e ID.4 hanno accompagnato l’ingresso di Volkswagen nella mobilità elettrica di nuova generazione, ma non sempre sono riuscite a creare lo stesso legame emotivo dei nomi storici del brand. Golf, Polo e Tiguan hanno un peso diverso nella memoria degli automobilisti: sono nomi riconoscibili, familiari, capaci di richiamare subito un’identità precisa.
Da qui la decisione di avvicinare le elettriche ai modelli più conosciuti. La futura ID. Tiguan nascerà proprio con questo obiettivo: mantenere la base elettrica della Volkswagen ID.4, ma presentarsi con una denominazione più forte e immediata per il pubblico.
Il cambiamento non sarà soltanto sulla carta. Il restyling porterà un aggiornamento profondo, a partire dalla nuova piattaforma MEB+, evoluzione dell’attuale architettura elettrica del gruppo. Anche il design sarà rivisto, con un frontale più vicino a quello della Tiguan termica, pur conservando una personalità specifica da modello elettrico.

All’interno sono attesi interventi orientati alla praticità e alla semplicità d’uso. Tra le novità dovrebbero arrivare nuove maniglie ad anello, destinate a sostituire le precedenti soluzioni integrate, una scelta pensata per rendere l’abitacolo più intuitivo nella vita quotidiana.
Sul piano tecnico, una delle novità più rilevanti riguarderà le batterie. Le versioni d’ingresso adotteranno accumulatori LFP, al litio-ferro-fosfato, una tecnologia apprezzata per robustezza, affidabilità e costi più contenuti. La produzione resterà nello stabilimento tedesco di Emden, confermata almeno fino al 2031, mentre la nuova strategia sui nomi aprirà la strada anche a modelli come ID. Polo e ID. Cross.
