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Volvo prepara un’elettrica meno cara della EX60: consegne dopo l’estate 2027

Sarà il secondo modello costruito sulla piattaforma SPA3, inaugurata proprio dalla EX60
Volvo

Volvo prepara una nuova elettrica per l’Europa, con un prezzo inferiore a quello della EX60 e prime consegne previste dopo l’estate del 2027. Sarà il secondo modello costruito sulla piattaforma SPA3, inaugurata proprio dalla EX60. L’obiettivo è raggiungere una clientela più ampia, portando la nuova tecnologia del marchio in una fascia di mercato più accessibile.

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Volvo, il nuovo modello potrebbe prendere il posto della EX40

Volvo non ha ancora indicato quale forma avrà il modello. Il posizionamento lascia però spazio all’ipotesi di un SUV compatto, destinato al segmento C, dove oggi il marchio propone XC40 ed EX40. Quest’ultima potrebbe quindi lasciare il posto alla nuova elettrica, mentre la XC40 con motore termico potrebbe continuare sulla piattaforma CMA.

Si tratta di una possibile lettura del programma, ancora da confermare. Volvo aveva parlato anche di future vetture con carrozzerie basse, aprendo alla possibilità di nuove berline e station wagon. La ricerca di volumi elevati rende plausibile un crossover, ma non basta a identificarlo come tale.

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Il riferimento economico è la EX60, che nel Regno Unito si colloca tra circa 57.000 e 70.000 sterline. Queste cifre aiutano a capire il posizionamento annunciato, ma non definiscono il prezzo della futura vettura né il suo eventuale listino italiano.

Alla base del progetto c’è la flessibilità della SPA3, pensata per adattarsi ad automobili di dimensioni e forme differenti. Tra le soluzioni previste figurano la batteria integrata nella struttura della carrozzeria, chiamata cell-to-body, grandi componenti realizzati tramite megafusione e motori elettrici di nuova generazione. Tecnologie sviluppate per ridurre peso e complessità produttiva, migliorando efficienza e costi.

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La novità rientra nel piano di 13 nuovi modelli entro il 2030, organizzato sempre più attorno alle esigenze dei singoli mercati. Per la Cina sono previste sei vetture specifiche, sviluppate con le architetture e le tecnologie di Geely. Negli Stati Uniti, invece, Volvo lavora anche a un nuovo SUV di punta basato sulla SPA2.

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Un secondo modello SPA3 prodotto in quantità maggiori avrebbe inoltre un ruolo industriale: distribuire gli investimenti della piattaforma su più vetture. Per Volvo significa cercare nuovi clienti e recuperare redditività dopo il peggioramento dei risultati finanziari. L’obiettivo indicato dal marchio è raggiungere un margine di profitto dell’8%.