Accise carburanti, Salvini promette la proroga: automobilisti in attesa

Automobilisti e autotrasportatori attendono risposte per evitare nuovi rincari alla pompa
Accise taglio

Sono giorni decisivi per chi fa il pieno. Il taglio delle accise su benzina e diesel, prorogato dall’attuale Decreto Carburanti fino al 22 maggio, è arrivato alla sua scadenza naturale. Ora l’attenzione si sposta sulla prossima mossa del Governo, chiamato a decidere se confermare o meno la misura.

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Il Governo valuta la proroga del taglio accise su benzina e diesel

Secondo Matteo Salvini, la proroga dovrebbe arrivare proprio venerdì 22 maggio. Il ministro dei Trasporti ha assicurato che l’esecutivo riuscirà “sicuramente” a prolungare il taglio, provando così a evitare un nuovo aumento immediato dei prezzi alla pompa.

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La posta in gioco è alta. Senza un nuovo intervento, benzina e diesel potrebbero tornare a salire rapidamente, con il rischio di avvicinarsi o superare quota 2,20 euro al litro. Un livello che peserebbe non solo sugli automobilisti, ma anche sulle famiglie e su tutte le attività che dipendono dal trasporto su strada.

Tra i più esposti ci sono gli autotrasportatori, che nelle ultime settimane hanno denunciato con forza l’impatto del caro carburanti sui costi di lavoro. Salvini, intervenendo a Rtl 102,5, ha riconosciuto le ragioni della protesta: “È giusto protestare, dobbiamo poterli aiutare”, ha detto commentando lo sciopero annunciato dal settore.

Il ministro ha però aggiunto anche un passaggio significativo, spiegando che per molti operatori “i tagli sono irrilevanti”. Un modo per dire che il problema va oltre la singola proroga e riguarda il peso strutturale del carburante nei costi dell’autotrasporto, della logistica e, di riflesso, dei prezzi al consumo.

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Nel frattempo, i prezzi restano elevati. Secondo i dati aggiornati al 20 maggio 2026, la benzina self è arrivata a una media di 1,955 euro al litro, mentre il diesel self si attesta a 1,984 euro al litro. Valori molto vicini tra loro, dopo il recente intervento sulle accise.

Carburanti accise

La decisione del 22 maggio diventa quindi uno snodo importante. La proroga sembra probabile, ma automobilisti e imprese attendono una conferma ufficiale. Perché, senza un nuovo provvedimento, il rialzo alla pompa potrebbe farsi sentire subito.