Dongfeng in Europa con Stellantis: cosa prevede la nuova joint venture

Stellantis e Dongfeng firmano un memorandum per una joint venture europea: veicoli Voyah e molto altro. Tutto quello che c’è da sapere.
Dongfeng showroom

Sono stati ben 34 gli anni di partnership e adesso assistiamo a un salto di qualità che ridisegna la mappa dell’elettrico europeo. Stellantis e Dongfeng Group hanno firmato un Memorandum d’Intesa non vincolante con l’obiettivo di costruire una joint venture con sede in Europa dedicata alla vendita, distribuzione, produzione, acquisto e ingegneria dei veicoli a nuova energia del costruttore cinese.

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La struttura societaria prevista è una 51/49 a guida Stellantis, che manterrà quindi il controllo operativo della nuova entità. Il primo banco di prova sarà la distribuzione dei veicoli elettrici premium Voyah, il marchio di punta di Dongfeng (di cui avevamo già sentito parlare in passato con un tentativo simile di “import” nel 2024) in mercati europei selezionati, appoggiandosi alla rete di vendita e all’infrastruttura di assistenza post-vendita che Stellantis ha costruito in decenni di presenza sul continente.

Dongfeng voyah
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Non è poco, affatto. D’altronde, vendere un’auto cinese premium in Europa senza una rete solida alle spalle è esercizio destinato al fallimento. Stellantis lo sa meglio di chiunque altro.

Il capitolo più interessante, però, riguarda la produzione. I partner hanno messo sul tavolo l’ipotesi di assemblare veicoli elettrici Dongfeng nello stabilimento di Rennes, in Francia, nel rispetto delle normative europee e dei requisiti del programma Made in Europe. Un dettaglio tutt’altro che secondario: significa potenzialmente accedere agli incentivi europei riservati ai veicoli prodotti localmente e schivare, almeno in parte, i dazi sulle auto elettriche importate dalla Cina.

La nuova joint venture ospiterà anche attività congiunte di acquisto e ingegneria, con accesso diretto all’ecosistema dei veicoli elettrici cinesi di Dongfeng. Per Stellantis, che negli ultimi anni ha faticato a competere sui costi delle batterie e dei componenti elettrici rispetto ai costruttori asiatici, si tratta di una leva concreta.

Dongfeng showroom
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Antonio Filosa, CEO di Stellantis, ha inquadrato l’operazione come un’espansione della partnership già rafforzata nelle scorse settimane. A inizio maggio, i due gruppi avevano annunciato il rilancio della joint venture DPCA, Dongfeng Peugeot Citroën Automobile, con la produzione di nuovi veicoli elettrici a marchio Peugeot e Jeep nello stabilimento di Wuhan a partire dal 2027, destinati sia al mercato cinese che all’export globale.

Sul fronte cinese, Qing Yang, presidente di Dongfeng, ha collocato l’accordo all’interno delle strategie nazionali di apertura e internazionalizzazione. In parole povere, Pechino vuole che i suoi costruttori si radichino nei mercati occidentali con fabbriche locali, non solo con container pieni di auto.

L’operazione resta subordinata alla firma degli accordi attuativi e alle approvazioni regolamentari di rito. Stellantis sembra aver mosso una pedina prima che qualcun altro lo facesse al posto suo.