Il 2026 sarà un anno di transizione per Alfa Romeo, ma non per questo meno importante. Nei prossimi mesi potrebbe infatti essere fatta chiarezza su come cambierà la gamma del Biscione da qui al 2030. Accanto alle nuove Giulia e Stelvio, rinviate al 2028, si capirà quali altri modelli il marchio intende sviluppare nel resto del decennio. Tra le ipotesi che circolano da tempo figurano una possibile erede della Tonale e forse un ulteriore modello compatto, ma su entrambi i fronti non esistono ancora conferme ufficiali.
Parallelamente alla questione della gamma, continua a tornare con una certa insistenza la voce di una nuova supercar in edizione limitatissima, sviluppata attraverso il programma Bottega Fuoriserie. Si tratterebbe del secondo progetto di questo tipo dopo la 33 Stradale, prodotta in soli 33 esemplari e ormai prossima a concludere il ciclo delle consegne.

Proprio al termine di questa fase, Alfa Romeo potrebbe decidere di svelare i primi dettagli di una nuova vettura, probabilmente partendo da alcune immagini ufficiali e da informazioni preliminari sul modello storico a cui si ispira, sul numero di esemplari previsti o su alcune caratteristiche tecniche.
Quale icona del passato potrebbe essere scelta come riferimento per questa reinterpretazione moderna rimane, al momento, del tutto ignoto. In passato si era parlato dell’intenzione di coinvolgere i 33 clienti della 33 Stradale per raccogliere indicazioni sui modelli più meritevoli di un ritorno, e tra i nomi circolati compaiono la Duetto, la SZ e la GTV.
Un primo spiraglio potrebbe aprirsi il 21 maggio, quando il CEO di Stellantis Antonio Filosa presenterà il nuovo piano strategico del gruppo. È improbabile che un progetto così riservato venga svelato in quella sede in modo compiuto, ma l’a presentazione l’evento potrebbe comunque offrire indicazioni più precise sul ruolo che Alfa Romeo intende ricoprire nel prossimo futuro e sullo spazio riservato ai modelli a più alta valenza emozionale accanto alla gamma tradizionale.
