Il futuro di Alfa Romeo comincia a intravedersi, ma la strada non è ancora del tutto illuminata. Le parole di Emanuele Cappellano, responsabile di Stellantis per l’Europa, hanno dato qualche certezza in più sul piano prodotto del Biscione, ma hanno lasciato aperte anche molte domande. E per un marchio come Alfa Romeo, dove passione e aspettative viaggiano sempre insieme, ogni dettaglio pesa.
Alfa Romeo: il futuro piano inizia a delinearsi con le ultime dichiarazioni di Cappellano
La novità più concreta riguarda l’arrivo di un nuovo modello di Segmento C, erede spirituale di 147 e Giulietta. Un ritorno atteso da tanti alfisti, che da anni chiedono una compatta capace di riportare il marchio in una fascia di mercato più accessibile e popolare. Subito dopo, però, toccherà a un nuovo C-SUV, destinato con ogni probabilità a prendere il posto dell’attuale Tonale.
Qui il cambiamento sarà importante. Il futuro SUV non dovrebbe più nascere a Pomigliano d’Arco, ma a Melfi, stabilimento che diventerà sempre più centrale nella strategia Stellantis. Nello stesso sito verranno prodotti anche Jeep Compass, Lancia Gamma e DS 7, motivo per cui il nuovo modello Alfa Romeo potrebbe nascere sulla piattaforma STLA Medium, con dimensioni più generose e un’impostazione più vicina al mondo dello Stelvio che a quello della Tonale attuale.
Per il Biscione sarebbe una scelta ambiziosa: puntare su un SUV più grande, tecnologico e internazionale, senza però perdere quella personalità sportiva che rappresenta il cuore del marchio.

Più incerto resta il destino di Giulia e Stelvio. Cappellano ha assicurato che entrambi “ci saranno” anche in futuro, ma senza indicare tempi, piattaforme o stabilimenti. Le generazioni attuali continueranno dunque a restare sul mercato con gli aggiornamenti necessari. Sul fondo resta il nodo Cassino, oggi in difficoltà con volumi produttivi molto bassi. Alfa Romeo vuole ripartire, ma il rilancio passerà da scelte industriali rapide, chiare e finalmente convincenti.
