Molti staranno lamentando da tempo quella monotonia a ruote alte che si aggira ovunque, con i SUV che dominano ogni listino e ogni strada, ma c’è un nome che ancora evoca tanta nostalgia tra i fan del marchio torinese. Parliamo proprio di lei, l’ammiraglia indimenticata, la Fiat Croma.
Nonostante la casa madre abbia ormai tracciato una rotta chiarissima verso auto compatte, medie e i crossover, la voglia di una vera ammiraglia di segmento D non accenna a spegnersi, almeno nel magico mondo del web.
Al momento, le probabilità di rivedere una Croma in concessionaria sono pari a quelle di trovare un parcheggio libero in centro a Milano. Quindi, praticamente nulle. Eppure, l’architetto e designer Tommaso D’Amico ha deciso di lancia uno stimolo alla speranza degli appassionati pubblicando sul suo canale YouTube il render della Fiat Croma, concept pensato per il 2027.

Rappresenta una visione “fortemente identitaria” che prova a trasformare un’icona del passato in una fastback futuristica. Il design ipotizzato per questa nuova Fiat Croma abbandona le forme di un tempo per abbracciare linee pulite e tese.
Il render mostra un frontale robusto con fari full LED orizzontali e spalle posteriori decisamente muscolose, il tutto esaltato da una livrea Bianco Perla Tecnologico che fa sembrare quasi soave. La presenza su strada è garantita da cerchi in lega e inserti in nero lucido che strizzano l’occhio al segmento premium.

All’interno, l’atmosfera cambia. Addio alle plastiche, diciamo così, croccanti, benvenuto il “lounge hi-tech”. Il progetto immagina sedili in pelle chiara, illuminazione ambientale sofisticata e una plancia dominata da generosi display digitali.
Questa ipotetica Croma nascerebbe su una piattaforma multienergia, pronta a ospitare di tutto, dai classici motori a benzina agli ibridi plug-in, fino alla versione 100% elettrica.
L’interpretazione della Fiat Croma, qui, certamente rappresenta un equilibrio perfetto tra tradizione e mobilità del futuro, senza impazzire con i bilanci del marchio. Ma di una ammiraglia italiana, ben diversa dall’auto apparsa nel 2005, sentiamo sempre il bisogno.
