Alla fine, il destino della city car più amata (e odiata, dipende da chi guarda il parcheggio falso vuoto) non era segnato. La Smart #2 è ufficialmente in dirittura d’arrivo. L’erede della mitica Smart ForTwo si prepara a debuttare come una delle novità più ghiotte del 2026, anche se per vederla sfrecciare tra un marciapiede e l’altro bisognerà avere la pazienza di attendere il 2027.
La stampa cinese è già in fermento. Sembra infatti che un prototipo quasi definitivo farà la sua prima sfilata al Salone dell’Auto di Pechino 2026, verso la fine di aprile. Insomma, tra pochi mesi capiremo finalmente se potremo ancora infilarci nei posti auto più improbabili e potenti (allo stesso tempo) che si siano visti negli ultimi decenni.

La ForTwo originale era un simbolo globale per chi viveva nel caos urbano, ma il nuovo corso della casa automobilistica sembrava aver dimenticato le origini in formato “micro”. Già a settembre 2025 era arrivata la conferma: la piccola, infatti, tornerà col nome di Smart #2. I test su strada sono già partiti e, sebbene i prototipi camuffati utilizzino ancora la vecchia carrozzeria per nascondere i segreti, è ormai certo che il modello manterrà dimensioni ultracompatte.
Il design sarà curato direttamente dal team Mercedes, che ha il compito non facile di reinterpretare in chiave moderna quelle forme a uovo che hanno fatto la storia.

Sotto la “pelle” troveremo la nuova piattaforma Electric Compact Architecture (ECA), che promette un powertrain tutto nuovo. Non abbiamo ancora le specifiche tecniche precise, ma la promessa è quella di prestazioni più brillanti e, soprattutto, un’autonomia superiore rispetto al vecchio modello EQ, che onestamente non faceva gridare al miracolo.
Prodotta rigorosamente in Cina, la nuova piccola Smart punta a riconquistare il trono delle metropoli. Si spera che oltre all’autonomia, sarà migliorata anche la tolleranza dei vigili urbani. L’attesa è quasi finita e Pechino è dietro l’angolo.
