BYD punta agli stabilimenti europei in crisi: contatti con Stellantis

BYD conferma i contatti con Stellantis e altri costruttori europei per valutare l’acquisizione di stabilimenti sottoutilizzati.
stellantis cassino

I costruttori cinesi stanno cercando con sempre maggiore insistenza basi produttive in Europa e BYD è tra i più attivi su questo fronte. Stella Li, vicepresidente esecutiva del gruppo, ha confermato a margine del Future of the Car Summit organizzato dal Financial Times a Londra che BYD sta trattando con Stellantis e con altri produttori europei per valutare l’acquisizione o l’utilizzo di stabilimenti oggi sottoutilizzati, secondo quanto riportato da Bloomberg.

Advertisement
stellantis cassino

Il costruttore cinese punta a gestire in proprio gli impianti, senza passare da joint venture con partner locali. L’idea è mantenere il controllo diretto su produzione, tempi e scelte industriali, seguendo lo stesso approccio già adottato nei mercati asiatici. Li ha spiegato che il gruppo sta guardando a qualsiasi capacità produttiva disponibile nella regione e tra i Paesi sotto esame ci sarebbe anche l’Italia, anche se per ora non sono stati indicati stabilimenti precisi.

Advertisement

BYD non è l’unico gruppo cinese a muoversi in questa direzione. Stellantis e Leapmotor, ad esempio, hanno annunciato da poco l’intenzione di aggiungere una nuova linea produttiva nello stabilimento di Saragozza, in Spagna, dedicata a un SUV elettrico Opel e alla Leapmotor B10, mentre si valuta il passaggio dell’impianto di Villaverde, a Madrid, alla filiale spagnola di Leapmotor International con l’assegnazione di nuovi modelli. Anche Geely, stando a recenti indiscrezioni, avrebbe avviato trattative per rilevare una linea di assemblaggio Ford sempre in Spagna.

byd caricatore 1500 kw

A spingere questi gruppi verso la produzione in Europa è anche la situazione del mercato cinese, dove una guerra dei prezzi molto dura sta riducendo i margini e rendendo necessario cercare sbocchi altrove. L’Europa offre la possibilità di superare le barriere tariffarie e tagliare i costi di trasporto, in una fase in cui l’interesse per i veicoli elettrificati potrebbe tornare a salire anche per via dell’aumento dei prezzi dei carburanti legato alle tensioni in Medio Oriente.

BYD del resto non parte da zero nel continente. Il gruppo ha già avviato la produzione di prova nella fabbrica costruita in Ungheria e ha in programma una futura base produttiva in Turchia. Sul piano commerciale, il mese scorso ha presentato a Parigi il brand Denza con la tecnologia di ricarica ultra-rapida, portando in Europa modelli come la Denza Z9GT e la Denza D9. Acquisire impianti già pronti permetterebbe di accelerare ulteriormente i tempi, affiancando le fabbriche in costruzione con linee operative fin da subito.