Leapmotor sta costruendo qualcosa di grande. Il marchio cinese, in cui Stellantis detiene una quota rilevante (il 51%), non si limita ad assemblare auto, ma sta mettendo in piedi una filiera produttiva per il gigacasting che, a regime, avrà ben poco da invidiare a quanto visto finora in Occidente. Una struttura produttiva che, senza giri di parole, potrebbe avere molto a che fare con i futuri modelli del Gruppo.
Tanto per chiarire di cosa parliamo, il gigacasting è una tecnica rivoluzionaria di produzione che utilizza enormi presse, dette appunto “Giga Press”, per pressofondere grandi parti strutturali del telaio dell’auto in un unico pezzo di alluminio, anziché assemblare decine o centinaia di componenti separati.

La base operativa è Jinhua, in Cina. Qui due fornitori lavorano in parallelo su componenti strutturali distinti. Il primo è Citic Dicastal, che ha avviato la produzione di elementi per il pianale anteriore su una pressa Yizumi da 10.000 tonnellate di forza di chiusura. La linea opera con uno stampo a due cavità e punta a una capacità di 300.000 pezzi anteriori all’anno. Ogni fusione finita pesa 34,3 kg. Non un dettaglio trascurabile, considerando che alleggerire la struttura è uno degli obiettivi primari dell’intera tecnologia.
Il secondo fornitore è Duoli Technology, che a gennaio 2026 ha inaugurato una fonderia sempre a Jinhua, equipaggiata con una pressa Bühler Carat 920 da 9.200 tonnellate. Bühler aveva comunicato un ordine da quattro macchine per Duoli, segnalando che la Carat 920 figura tra le soluzioni più grandi della sua categoria. Duoli si occupa del carrello posteriore, completando così la copertura strutturale del veicolo.
Il progetto Citic Dicastal si svilupperà in due fasi. Alla linea iniziale da 10.000 tonnellate se ne aggiungerà una seconda da 7.500 tonnellate, dedicata a 120.000 fusioni posteriori all’anno. L’obiettivo finale è una capacità di 450.000 fusioni integrate annue, con un investimento complessivo stimato in circa 300 milioni di yuan, pari a circa 35 milioni di euro.

C’è però un aspetto che vale la pena sottolineare sulla filosofia costruttiva di Leapmotor. L’azienda ha scelto di non realizzare una fusione anteriore completamente integrata. L’elemento prodotto da Citic Dicastal non include le calotte degli ammortizzatori né i grandi passaruota. Una soluzione più contenuta che semplifica l’integrazione con il resto della struttura e riduce la complessità del processo produttivo, sacrificando parte della massima integrazione possibile in favore di una gestione industriale più controllata.
