CATL, la batteria al sodio che può cambiare l’auto elettrica: dura 20 anni e sfida anche il gelo

CATL punta sulle batterie agli ioni di sodio: costi più bassi, durata fino a 20 anni e prestazioni stabili anche a -25 gradi
CATL

Nel dibattito sulle auto elettriche si parla spesso di batterie allo stato solido. Sono considerate la grande promessa dei prossimi anni, la tecnologia capace di aumentare autonomia e sicurezza. CATL, però, non sembra intenzionata ad aspettare soltanto quella rivoluzione. Il colosso cinese delle batterie sta lavorando con decisione su un’altra strada, meno spettacolare nei titoli ma forse più vicina alle esigenze reali del mercato: le batterie agli ioni di sodio.

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CATL continua a sviluppare e perfezionare quelle che sono comunemente note come batterie al sale

Il motivo è molto concreto. Il sodio è abbondante, si trova facilmente e costa meno rispetto ad altri materiali impiegati negli accumulatori tradizionali. Questo significa una cosa semplice: se la tecnologia riuscirà a raggiungere una produzione su larga scala, potrebbe contribuire ad abbassare il prezzo delle auto elettriche. Soprattutto quelle compatte, urbane, pensate per chi vuole passare all’elettrico senza affrontare costi troppo elevati.

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Secondo CATL, il lavoro fatto finora ha già portato risultati importanti. Le nuove batterie al sodio sarebbero in grado di resistere fino a 15.000 cicli di carica e scarica, con una durata operativa stimata intorno ai 20 anni. È un dato che pesa, perché la vita della batteria resta una delle domande più frequenti tra gli automobilisti. Quanto durerà? Quanto costerà sostituirla? Quanto perderà nel tempo? Una tecnologia più longeva può aiutare a rendere l’elettrico più rassicurante, oltre che più economico.

Per arrivare a questi numeri, CATL ha lavorato anche sul modo in cui le celle vengono organizzate nel pacco batteria. La nuova soluzione si chiama “Una struttura, due celle” e integra due celle all’interno di un unico elemento rigido. Una scelta che permette di sfruttare meglio lo spazio, migliorare la gestione del calore e ridurre i problemi causati dall’espansione e dalla contrazione degli anodi di carbonio durante l’utilizzo.

Poi c’è il freddo. Un tema spesso sottovalutato, ma decisivo per chi vive in aree con inverni rigidi. Le batterie LFP, oggi molto diffuse sulle elettriche più accessibili, tendono a soffrire quando la temperatura scende sotto lo zero. Le batterie al sodio sviluppate da CATL, invece, manterrebbero buone prestazioni anche a -25 gradi. Non è un dettaglio: significa poter contare su una risposta più stabile anche nelle condizioni più difficili.

Batteria Ioni di Sodio
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La fase industriale è già partita. CATL ha accordi con HyperStrong per distribuire 60 GWh di batterie al sodio e punta ad aumentare la capacità produttiva con un investimento da 735 milioni di dollari, aggiungendo altri 40 GWh.

La sfida, adesso, sarà portare questa promessa sulle auto di tutti i giorni. Se il sodio manterrà ciò che promette, potrebbe diventare una delle chiavi per rendere l’elettrico più accessibile, più duraturo e meno fragile davanti al gelo.