CATL alza il tiro sulle batterie agli ioni di sodio e manda un segnale forte al mercato globale dell’accumulo energetico. Il gruppo cinese, oggi primo produttore mondiale di batterie, ha firmato con Beijing HyperStrong Technology un accordo triennale per la fornitura di 60 GWh di celle destinate ai sistemi di energy storage. Per dimensioni, si tratta del più grande ordine mai annunciato per questa tecnologia.
CATL ha firmato con Beijing HyperStrong Technology un accordo triennale per la fornitura di 60 GWh di celle
L’intesa, comunicata il 27 aprile, non si limita alla consegna delle batterie. La collaborazione tra CATL e HyperStrong riguarda anche ricerca e sviluppo, applicazione dei prodotti e realizzazione dei progetti. In altre parole, le due aziende puntano a costruire un percorso industriale completo, capace di portare le batterie al sodio verso un utilizzo sempre più ampio e concreto.
Il dato dei 60 GWh è particolarmente significativo. Equivale infatti a circa la metà del volume totale di batterie per sistemi di accumulo energetico che CATL prevede di consegnare nel 2025. È un numero che racconta molto più di una semplice commessa: indica che la tecnologia agli ioni di sodio sta entrando in una fase nuova, meno sperimentale e molto più industriale.
Secondo CATL, l’accordo dimostra il superamento delle principali difficoltà legate alla produzione di massa. Tra queste ci sono la densità energetica, la gestione dell’umidità e la stabilità dei processi produttivi, aspetti decisivi quando una tecnologia deve passare dai test alla produzione su larga scala.
La cella sviluppata da CATL supera i 300 Ah, raggiunge una densità energetica di circa 160 Wh/kg e offre un’efficienza di sistema del 97%. La durata dichiarata supera i 15.000 cicli, mantenendo l’80% della capacità residua.
Un altro elemento distintivo è l’ampio intervallo di funzionamento: da -40 °C a 70 °C. Questa caratteristica rende le celle al sodio adatte a contesti climatici molto diversi, dalle aree più fredde a quelle più calde, ampliando il possibile campo di applicazione dei sistemi di storage. CATL ha inoltre progettato queste celle con dimensioni compatibili con quelle delle batterie agli ioni di litio già in produzione.
La concorrenza resta comunque molto attiva. BYD lavora su piattaforme al sodio di nuova generazione, mentre aziende come HiNa Battery, Natron Energy, Altris e Faradion presidiano lo stesso settore con soluzioni diverse. Tuttavia, nessun altro produttore ha finora annunciato un ordine paragonabile per dimensioni a quello siglato da CATL con HyperStrong.

Per questo alcuni osservatori parlano di un possibile “momento DeepSeek” per l’industria dello storage. Il paragone richiama l’idea di una svolta capace di cambiare rapidamente le aspettative sui costi e sulla diffusione di una tecnologia. Nel caso delle batterie al sodio, l’effetto potrebbe essere una riduzione dei costi dell’accumulo energetico e un’accelerazione nell’adozione su scala globale.
L’accordo non significa che il litio sia destinato a uscire di scena. Le batterie agli ioni di litio continueranno a giocare un ruolo centrale, soprattutto dove servono elevata densità energetica e prestazioni specifiche. Ma il sodio può conquistare uno spazio importante nelle applicazioni stazionarie, nei grandi impianti di accumulo e in tutti quei contesti in cui il prezzo, la disponibilità delle materie prime e la durata operativa diventano fattori decisivi.
