Elettriche Subaru con cambio, frizione e freno a mano: l’emozione del marketing

Una tecnologia come ponte finale tra l’era del petrolio e quella degli elettroni: Subaru sta dicendo ai suoi appassionati: con l’auto elettrica, non vi toglieremo il brivido di una scalata perfetta.
Elettriche Subaru con cambio Elettriche Subaru con cambio

Perché Subaru brevetta l’auto elettrica con cambio, frizione e freno a mano? Semplice: perché chi ama i motori a benzina vuole le stesse sensazioni su una BEV. Il che è impossibile. Allora la Casa giapponese, come altre, cerca soluzioni parziali, così da cercare di non togliere il brivido di una scalata perfetta prima di un tornante, in vista degli obblighi UE di vendere elettrico.

Advertisement

Il brevetto Subaru è stato pubblicato dall’USPTO il 22 gennaio 2026 (numero di pubblicazione US20260021713): descrive un sistema che, privo di connessione meccanica tradizionale, punta a ricostruire l’anima viscerale delle Subaru WRX nei nuovi modelli elettrici.

Illusione benzina sull’elettrico

Advertisement

Il termine Jackrabbit start (partenza a scatto improvviso) nel gergo automobilistico indica quel balzo in avanti che l’auto fa quando si rilascia la frizione troppo velocemente o quando si accelera bruscamente da fermi. In un’auto elettrica normale, la coppia è istantanea: schiacci e voli via. Subaru però vuole riprodurre l’emozione del benzina sulla BEV. Il dispositivo inibisce l’avvio del veicolo a meno che il conducente non prema fisicamente il pedale della frizione simulato. Il sistema è progettato per impostarsi sulla modalità MT (Manual Transmission) di default a ogni accensione. Se non schiacci la frizione, l’auto si blocca, come farebbe una vecchia auto termica per evitare di sobbalzare contro la macchina davanti, un pedone, il muro del garage.

Ingannare col software

Domanda: ci sono dischi della frizione che sfregano? No. Né sincronizzatori che si innestano. Tutto il lavoro è svolto dal VCM (Vehicle Control Module). Il pedale della frizione è collegato a un potenziometro e a un attuatore di resistenza. Quando lo premi, il software azzera la coppia dei motori elettrici. Quando lo rilasci, il VCM ripristina la coppia non in modo lineare. Se lo fai troppo velocemente, il dispositivo simula lo stallo del motore, costringendoti a riaccendere virtualmente l’auto. Siamo nel mondo della finzione per dare il piacere del benzina all’utente.

La leva del cambio è un selettore a forma di H con sensori di posizione. Ogni posizione corrisponde a un rapporto virtuale: limitatori di giri e mappe di coppia. In prima, il motore elettrico avrà molta spinta ma una velocità massima bassissima. Se dimentichi di cambiare, l’auto te lo fa sentire: il sistema taglierà la potenza simulando il limitatore di giri, accompagnato da un feedback sonoro e vibrazioni trasmesse attraverso il telaio.

Il freno a mano sulla BEV

Advertisement

Per Subaru, il freno a mano serve come strumento di rotazione: guida da rally, insomma. Il brevetto descrive un comando che invia un input per sganciare istantaneamente la trazione sull’asse posteriore. E per attivare una frenata mirata sulle ruote dietro per innescare il sovrasterzo. C’è il il rilascio della coppia non appena la leva viene abbassata, per permettere una ripartenza fulminea in uscita di curva.

Elettriche Subaru con cambio

Marketing batte ingegneria

Un motore elettrico è perfetto proprio perché elimina le interruzioni di coppia del cambio. Tuttavia, Subaru ha capito che per il suo pubblico, la pura ingegneria elettrica è noiosa. Non vogliono un venditore ingegnere BEV petulante e grigio, ma il marketing che emoziona. Così come Toyota (14 marce virtuali) e Hyundai (N e-Shift sulla Ioniq 5 N per simulare un cambio a doppia frizione). Il piacere di guida del benzina sulle BEV come mossa giapponese e sudcoreana anti Cina.