Benedetto Vigna, CEO di Ferrari è orgoglioso della nuova Luce ed è anche deciso sul percorso che sta intraprendendo Maranello. Il Cavallino Rampante compie 80 anni nel 2027 e potrebbe celebrarli con il più grande azzardo della sua storia. La prima elettrica di serie, però, divide già prima di arrivare.
Gli investitori sono scettici, il mercato delle EV di lusso è tutto fuorché consolidato, e l’internet ha reagito alla presentazione degli interni con il suo consueto equilibrio, ovvero urlando. Eppure, se c’è qualcuno che può spostare l’ago della bilancia in un settore dove tutti sembrano brancolare nel buio, sono proprio questi signori in rosso.

Per disegnare l’abitacolo, Ferrari ha reclutato Sir Jony Ive, ex capo del design di Apple, e Marc Newson, suo partner nello studio LoveFrom. Non lavorano con chiunque: la loro lista include Airbnb, Moncler e, curiosamente, la Open AI di Sam Altman. E da cinque anni, Ferrari.
“Cerchi chi ha fatto un buon lavoro con le interfacce utente”, spiega Vigna a Top Gear, che ha lavorato proprio con Ive ai tempi di Apple. “Se vuoi spezzare l’idea che elettrico significhi digitale, schermi ovunque e complicazioni inutili, lavori con chi ha esperienza. Questo equilibrio tra analogico e digitale è fondamentale”.
Vigna proviene dal mondo tech, dove ha sviluppato sensori tridimensionali usati negli airbag, nel Nintendo Wii e nella rotazione dello schermo dell’iPhone. Un fisico con radici profonde nell’ingegneria che ammette candidamente: “Per me design significava styling. Mi sbagliavo completamente. Lavorando con loro ho capito che il design industriale ha la stessa profondità di qualsiasi altra disciplina”.

Sul fronte elettrificazione, Vigna naviga con la sicurezza. “Siamo un’azienda di lusso leader. Se vogliamo continuare a esserlo, dobbiamo dimostrare di non aver paura del cambiamento. Parlo con i clienti e vedo la pressione che arriva dai loro figli. Dobbiamo preoccuparci della prossima generazione e agire, non solo a parole”.
Il numero Uno di Ferrari chiama questo approccio innovability: innovazione più sostenibilità. Se il cliente è felice, anche l’investitore lo sarà. Nel frattempo, la Luce si prepara a illuminare un futuro che nessuno sa ancora come decifrare.
