C’era una volta Ford Europa che prometteva di vendere solo auto elettriche entro il 2030. Quella promessa non esiste più. La casa dell’Ovale Blu ha fatto i conti con una transizione che procede a un ritmo ben diverso da quello immaginato a inizio decennio. Ecco quindi che arriva il ripensamento (l’ennesimo).
I dati dell’ACEA diccono che nel 2025 le auto puramente elettriche hanno rappresentato il 19,5% delle vendite nei mercati di UE, Regno Unito e i principali paesi EFTA europei. Nel primo trimestre del 2026 la quota è salita al 20,6%. Numeri in crescita, ma ancora lontani da quel punto di non ritorno che avrebbe giustificato un addio definitivo ai motori termici con scadenza fissa.
Ford non si limita a prendere atto della situazione. Secondo il presidente di Ford Europe Jim Baumbick, imporre la fine dei veicoli a combustione più velocemente di quanto il mercato sia in grado di assorbire rischia di ottenere l’effetto opposto a quello desiderato: spingere i consumatori a tenere le auto vecchie più a lungo, rinunciando ad aggiornare il parco circolante con modelli più efficienti. Un monito da Ford che i regolatori farebbero bene a tenere a mente.

Il problema non riguarda solo il 2035, anno in cui le emissioni di CO2 dovranno essere ridotte del 90% rispetto ai livelli del 2021. Le case automobilistiche devono fare i conti anche con obiettivi intermedi: entro il 2030 le emissioni medie di flotta vanno tagliate del 55%. Chi non ci riesce, paga. Volkswagen Group ha già messo in conto una multa fino a 1,5 miliardi di euro per il superamento dei target nel triennio 2025-2027, e sta cercando di limitare i danni spingendo le vendite di elettrici oltre quella che chiama apertamente “la domanda naturale del mercato europeo”.
La posizione di Ford sul piano regolatorio è netta. Servono norme che riconoscano un ruolo alle ibride plug-in e ai veicoli elettrici a range esteso. In un EREV il motore termico non muove le ruote, ma funge da generatore per ricaricare la batteria. Una soluzione tecnica che Ford considera centrale nella transizione, e che vorrebbe veder tutelata dalle norme europee.

Entro la fine del decennio arriveranno in Europa cinque nuovi modelli Ford. Tre avranno motorizzazioni multi-energy con motore termico: una Bronco sviluppata specificamente per il mercato europeo e due crossover dalla vocazione rally. Gli altri due saranno interamente elettrici, una hatchback che in molti già immaginano come erede della Fiesta, e un SUV compatto, sviluppati in collaborazione con Renault.
