Volkswagen ha finalmente deciso di ascoltare il grido dei guidatori smarriti nei menù digitali, aprendo le porte della nuovissima ID. Polo. L’abitacolo della futura compatta elettrica segna infatti un punto di svolta sperato, atteso, adesso realtà.
Il nuovo linguaggio stilistico “Pure Positive” dalla ID. Polo in poi promette di trasformare l’auto in un’amica senza misteri, riportando in auge i pulsanti fisici che avevamo quasi dato per dispersi.

Sotto la direzione del Chief Designer Andreas Mindt, la ID. Polo, pioniera di questo nuovo (nostalgico) approccio, punta su una qualità percepita da classe superiore, con superfici in tessuto e materiali caldi che dovrebbero evitare l’effetto “plastica triste”.
Ma gli occhi sono puntati sul nuovo cockpit. Troviamo due grandi display: un quadro strumenti digitale da 26 cm e un touchscreen centrale da quasi 13 pollici. C’è anche una chicca niente male, ovvero una funzione retrò che, premendo un tasto, trasforma la grafica ultra-moderna nella strumentazione a pixel della Golf I degli anni Ottanta. Un modo geniale per ricordarci che una volta le auto erano più semplici. E che, in fondo, le rivogliamo di nuovo così.
Dal punto di vista tecnico, Kai Grünitz conferma che la ID. Polo inaugurerà una nuova generazione di software. Tra le novità spicca la terza versione del Travel Assist, ora capace di riconoscere autonomamente semafori rossi e stop, oltre all’introduzione della guida con un solo pedale. Per chi ama smanettare con il volume senza distogliere lo sguardo dalla strada, compare una comoda manopola tattile tra i sedili, mentre la striscia luminosa ID.Light ora abbraccia anche le portiere anteriori.

Volkswagen ha voluto quindi unire la praticità storica della Polo con un’interfaccia intuitiva fatta di menu ordinati e comandi diretti. Volkswagen scommette sulla stabilità e sull’affidabilità dei tasti strutturati sul volante, cercando di creare quel legame emotivo che negli ultimi anni era rimasto un po’ scarico. Con questo linguaggio per gli interni, forse, avremo meno seccature alla guida di una tedesca in futuro.
