Hurricane 4: il quattro cilindri tra i più potenti in circolazione

L’Hurricane 4 di Stellantis adotta tecnologia F1 con precamera TJI, turbo a geometria variabile e doppia candela per cilindro.
motore Hurricane 4 motore Hurricane 4

Stellantis ha fatto qualcosa di inaspettato. Ha sviluppato un motore a combustione interna che merita davvero attenzione. Per chi se lo fosse perso recentemente, il motore si chiama Hurricane 4 e, almeno sulla carta, è uno dei quattro cilindri più sofisticati mai prodotti per il mercato di massa.

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La vera chicca è la Turbulent Jet Ignition (TJI), un sistema di precamera di combustione preso in prestito dalla Formula 1 e già visto sul Nettuno V6 della Maserati MC20. Non si tratta del solito esercizio di marketing che infila la parola “F1” per vendere qualche unità in più. Qui la tecnologia c’è davvero ed è sostanziale.

motore Hurricane 4
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All’interno della camera di combustione principale c’è una piccola precamera dove la miscela aria-carburante si miscela in modo ottimale prima dell’accensione. E quindi, combustione più efficiente, più potenza, meno sprechi.

Ma Stellantis non si è fermata qui. L’Hurricane 4 monta due candele per cilindro: una dedicata alla precamera che innesca la combustione iniziale, e una supplementare che interviene sotto carico elevato per gestire eventuale carburante residuo. A completare il quadro c’è un turbocompressore a geometria variabile che arriva fino a 2,4 bar di pressione, una soluzione rara nel mondo dei motori a benzina e tipicamente riservata a mostri come la Porsche 911 o la 718 in allestimenti, come dire, molto “pepati”.

Il variatore elettrico dell’aspirazione consente di “decomprimere” i cilindri anche a motore spento, rendendo il sistema Start-Stop finalmente fluido e non frustrante come nella maggior parte delle auto. Il motore funziona con ciclo Miller, mantenendo le valvole di aspirazione aperte più a lungo per ottimizzare la combustione, e adotta un basamento in alluminio con architettura che richiama i BMW B48 e B58.

Hurricane 4
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I numeri parlano chiaro: sulla Jeep Grand Cherokee destinata al mercato nordamericano, i consumi si attestano intorno a 11,4 km/l, un dato significativo per un SUV di quelle dimensioni. L’Hurricane 4 è abbastanza versatile da spingere una compatta come la Compass, ma offre spinta sufficiente anche per un bestione come la Grand Cherokee, con ritardo del turbo contenuto e un’erogazione vigorosa ai regimi medio-alti.

Dunque, mentre tutti corrono dietro ai kilowatt e alle batterie cinesi, Stellantis ha dimostrato che il motore a combustione ha ancora margini di sviluppo enormi.