Stellantis cambia rotta sul design, Gilles Vidal promette più identità e stop ai cloni

Gilles Vidal, Head of Design di Stellantis, ha affermato che non ci saranno più cloni all’interno dei marchi del gruppo.
Fiat-Grande-Panda-Hybrid-2025 Fiat-Grande-Panda-Hybrid-2025

Il ritorno di Gilles Vidal in Stellantis, avvenuto nel 2025 dopo cinque anni trascorsi in Renault su progetti apprezzati come le nuove Renault 4, 5 e Twingo, viene oggi visto come un passaggio fondamentale per il futuro stilistico del gruppo. Una delle critiche che più spesso vengono mosse a Stellantis riguarda infatti la somiglianza tra alcuni modelli dei suoi marchi, soprattutto quando condividono piattaforme, componenti e soluzioni tecniche. Il caso di Citroën C3 e Fiat Grande Panda è probabilmente l’esempio più recente e citato di una strategia industriale considerata efficiente ma a volte percepita come troppo uniforme, ed è proprio su questo terreno che Vidal sembra chiamato a intervenire.

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Fiat Grande Panda e Citroen C3

La missione affidata al designer francese consiste nel restituire ai marchi europei del gruppo un’identità più autonoma e immediatamente riconoscibile. L’obiettivo non si limita a differenziare meglio le auto all’interno della galassia Stellantis, ma punta a evitare che i vari brand finiscano per farsi concorrenza tra loro anziché misurarsi con i rivali esterni. L’idea di fondo portata avanti da Vidal parte dal fatto che le persone non scelgono un’auto “Stellantis” ma comprano una Fiat, una Peugeot, una Citroën, una Opel o un’Alfa Romeo. Ogni marchio deve quindi avere un volto preciso, un linguaggio formale riconoscibile e una proposta coerente con la propria storia.

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Vidal conosce bene questo tipo di lavoro, perché in passato aveva già lasciato un’impronta forte in Peugeot, contribuendo al rilancio stilistico del marchio e all’introduzione dell’i-Cockpit. La sua lettura è che, pur continuando a condividere basi tecniche comuni, le auto Stellantis dovranno apparire e soprattutto sentirsi più diverse tra loro, non soltanto sul piano del design ma anche nell’impostazione di guida, nel carattere e nella percezione complessiva. Il designer ha ricordato come già ai tempi di PSA fosse stato possibile far convivere modelli molto distinti partendo da programmi tecnici condivisi e il suo lavoro sembra orientato proprio a recuperare quel livello di differenziazione.

Citroen C3

Ciascun marchio dovrebbe quindi seguire una direzione più definita. Peugeot continuerà a puntare su innovazione ed eleganza, Citroën rafforzerà la propria immagine accessibile ma originale, DS manterrà il ruolo di premium francese, mentre Fiat svilupperà una vera famiglia di modelli ispirata alla filosofia della Grande Panda. Opel e Vauxhall dovranno accentuare l’impronta tedesca, mentre Alfa Romeo resterà legata al piacere di guida e al rapporto diretto con il conducente. Tra tutti i brand del gruppo, però, secondo Vidal è Maserati quello che avrebbe più bisogno di un rinnovamento stilistico, e da lì potrebbe partire una delle evoluzioni più interessanti del nuovo corso Stellantis.