Gli ingegneri Hyundai continuano a torturare prototipi del nuovo Tucson sui ghiacci scandinavi, questa volta con una variante che strizza l’occhio agli appassionati di fuoristrada, ma sempre senza esagerare. Si tratta della versione XRT, un “pacchetto” che fino a ieri era un’esclusiva per i nordamericani e che ora potrebbe sbarcare anche in Europa. Se davvero dovesse arrivare da noi, sarebbe una novità interessante per un SUV che, in soldoni, rappresenta una vera chicca del costruttore coreano.
Il Hyundai Tucson attuale si è piazzato sempre tra le prime posizioni di segmento nel Vecchio Continente (almeno) negli ultimi quattro anni, numeri che spiegano perché ogni dettaglio della nuova generazione viene testato con meticolosità.

In Europa, questo SUV medio è proposto esclusivamente con motorizzazioni ibride, sia full hybrid che plug-in, con possibilità di trazione anteriore o integrale a seconda della configurazione. Una formula che dovrebbe rimanere invariata anche con il prossimo modello.
I prototipi avvistati erano avvolti nelle tipiche coperture che Hyundai e Kia adorano utilizzare, una specie di feticcio dei marchi coreani per nascondere le novità. Nonostante il camuffamento, si intravede chiaramente il passaggio al design cubico e dalle linee taglienti inaugurato dal fratello maggiore Santa Fe, abbandonando le forme più morbide dell’attuale generazione.

La versione XRT non è solo una questione di estetica da catalogo. Le specifiche riportano il logo dell’allestimento e montano pneumatici Continental pensati per affrontare terreni morbidi senza implorare pietà al primo sentiero di campagna. I paraurti anteriori e posteriori sono stati ridisegnati per migliorare gli angoli di attacco e di fuga, mentre placche di protezione aggiuntive riparano il sottoscocca da sassi e ostacoli vari. Completano il quadro una guardia a terra leggermente più alta rispetto al modello standard e barre portatutto che rafforzano il carattere avventuroso.
Hyundai sta provando a dare un po’ di grinta a un SUV nato per essere comodo più che coraggioso. Il fatto che questa versione venga testata in Scandinavia invece che solo in America suggerisce che il marchio voglia offrire agli europei un’alternativa per chi desidera qualcosa di più cattivo senza buttarsi su un fuoristrada vero.
Incognita sul pubblico europeo, abituato a SUV che di “sport” e “utility” hanno ben poco, su come accoglierà questa proposta. L’appuntamento è fissato per il 2027, quando scopriremo se il Tucson XRT avrà davvero mordente o sarà solo un nuovo modello dal look più aggressivo.
