Ioniq 3, Hyundai ci riprova nel segmento B: hot hatch accessibile?

La Ioniq 3 mira a conquistare il segmento B europeo, dove le elettriche rappresentano il 16,9% delle immatricolazioni.
hyundai ioniq 3 hyundai ioniq 3

Hyundai ha finalmente capito che il mondo non è fatto solo di SUV (anche se potrebbe anche avere senso pensarlo). La Ioniq 3, prima compatta elettrica della gamma Ioniq, debutterà nei prossimi mesi e arriverà sul mercato italiano entro la fine del 2026. Nessuna fretta, giusto il tempo di vedere se qualcun altro nel frattempo ruba l’idea.

Advertisement

Diretta erede della Concept Three mostrata all’IAA Mobility 2025, la Ioniq 3 dovrebbe, con il condizionale d’obbligo, avere un ruolo centrale nella strategia di elettrificazione del brand. Strategia che, va detto, Hyundai ha annunciato con grande enfasi: 21 nuovi modelli elettrici entro il 2030, stabilimenti alimentati da energie rinnovabili, materiali riciclati. Tutto bellissimo, anche se ancora sulla carta.

hyundai ioniq 3
Advertisement

La nuova segmento B adotterà il linguaggio stilistico Art of Steel, che celebra l’acciaio come materiale “vivo, plasmabile e capace di generare un design emotivo”. I coreani hanno scoperto che piegare la lamiera in modo interessante funziona. La silhouette sarà quella Aero Hatch già vista sul concept, con frontale basso, tetto spiovente e caratteristiche ducktail, dato che l’aerodinamica è importante ma la personalità visiva ancora di più, ovviamente.

Gli interni della Ioniq 3 punteranno su alluminio espanso e tessuti riciclati, unendo leggerezza, sostenibilità e qualità percepita. Che poi “qualità percepita” è una di quelle espressioni che fa sempre un po’ sorridere: o è qualità vera o è marketing.

hyundai ioniq 3

La Ioniq 3 mira a conquistare il segmento B europeo, dove le elettriche rappresentano il 16,9% delle immatricolazioni (1,6 milioni di unità nei primi 11 mesi del 2025, stando ai dati ACEA). In Italia il segmento vale il 48% del mercato, con le elettriche al 6,2%. Numeri che giustificano l’ottimismo di Hyundai, che vuole rendere l’elettrico “più accessibile”. Vedremo se accessibile significa davvero alla portata di tutti.

Advertisement

La produzione sarà affidata allo stabilimento turco di Hyundai, mentre entro il 2027 tutti i modelli europei avranno una versione ibrida o elettrica. Il futuro green, dunque, è servito, con contorno di idrogeno e impegno crescente verso la sostenibilità.