Con tutto l’ottimismo che può esserci nei team Hyundai, non c’è paparazzo che non riesca a pizzicare le novità della gamma nei centri di collaudo nel nord della Svezia, egli stessi dove BMW e Stellantis affinano i loro gioielli. La nuova (ma proprio del tutto) Hyundai Bayon del 2027, infatti, è stata immortalata ai cancelli del sito ad accesso limitato, rivestita solo di vinile anziché dei canonici teloni. Quasi un invito per i fotografi.
E infatti i reporter non se lo sono fatti ripetere due volte. Rispetto al primo avvistamento in Corea del Sud, queste nuove immagini svelano tutto: la seconda generazione del B-SUV più piccolo del marchio coreano ha subìto cambiamenti di design significativi e, soprattutto, è cresciuta. Lunghezza, passo e carreggiata sono notevolmente aumentati. Le proporzioni compatte sono un ricordo.

Il frontale della Bayon mantiene quella sottile fascia orizzontale delle luci diurne che attraversa tutta la calandra, ma ora è meno spigolosa, più raffinata. Gli indicatori di direzione e le luci diurne si concentrano ai bordi esterni, mentre la sezione centrale sfoggia una finitura nera lucida. I fari sono stati ridisegnati per non invadere più i parafanghi, finalmente qualcuno ha capito che meno è meglio, e la griglia del radiatore presenta un nuovo design.
Il profilo laterale conserva il tetto sospeso che si inclina bruscamente verso le portiere posteriori, ma la vera rivoluzione sta nella linea di cintura rialzata e nella forma della porta posteriore, che non necessita più del terzo finestrino nel montante. I fanali posteriori verticali sono stati integrati nella quinta porta con una certa eleganza, mentre la terza luce di stop nello spoiler strizza l’occhio alla versione sportiva N.

Gli interni restano un mistero, ma conoscendo Hyundai e il suo impegno nella ricchezza tecnologica, ci aspettiamo un quadro strumenti digitale, un touchscreen più grande per il sistema PLEOS e tecnologie di sicurezza avanzate. Il debutto? Non prima di metà 2027, quando arriverà con motori a benzina, MHEV a 48V, tecnologia ibrida e persino una variante N che potrebbe fare scintille nel segmento.
