Sono seimila e passa le unità vendute in un mese, e in Europa. Numeri che vengono da un marchio che, fino all’altro ieri, avremmo fatto fatica a pronunciare correttamente. I numeri di febbraio 2026 della Leapmotor T03 non sono un semplice exploit statistico, dicono molto di più.
Secondo i dati DataForce, la piccola T03, la piccola city car cinese che Stellantis ha deciso di distribuire nel Vecchio Continente, ha chiuso il mese con 6.119 immatricolazioni. Un sorpasso che brucia anche un successone annunciato (almeno diversi mesi fa) come la Renault 5, icona del design elettrico europeo, che si è fermata a 5.265 unità. La cinese ora punta al collo della Tesla Model 3 e guarda da lontano, ma non troppo, le vette occupate da Skoda Enyaq e dall’inamovibile Model Y.

Sulla carta, questo risultato non dovrebbe esistere. La T03 è una city car elettrica entry-level che fino a poco fa navigava sotto i radar dei grandi osservatori. Eppure eccola lì, a fare la voce grossa.
Non fatevi ingannare dal luccichio dei numeri. La spiegazione non risiede in una miracolosa superiorità tecnologica. Lo scorso autunno il governo italiano ha varato un pacchetto di incentivi auto che, applicato alla Leapmotor T03, ha letteralmente polverizzato il prezzo di listino, trascinandolo da 18.900 a circa 4.900 euro. Meno di uno scooter di media cilindrata. Il risultato è grottesco: il 77% di tutte le consegne europee della T03 a febbraio è finito nei garage italiani. Si tratta praticamente un pellegrinaggio verso l’altare del bonus statale.

Con la stessa logica, la Dacia Spring è scesa fino a 3.900 euro, preparando il terreno per immatricolazioni altrettanto dopate nei prossimi mesi. Ma quanto può durare una festa pagata dai contribuenti? All’orizzonte c’è la nuova Renault Twingo elettrica che promette di ristabilire le gerarchie. In Francia, infatti, dove la T03 non gode degli stessi regali folli e parte ancora da 16.900 euro, la pressione competitiva sarà immediata e spietata.
La Leapmotor T03 non ha vinto una battaglia di mercato nel senso classico del termine. Ha semplicemente incassato un generosissimo assegno in bianco dalla collettività. In Europa, la differenza tra valore reale e sussidio conta ancora.
