Il mercato europeo potrebbe anche aver dimenticato in fretta un’idea grande quanto un salottino su ruote per famiglie numerose. Sembra, infatti, che l’unica risposta alla domanda di spazio fosse trasformare il profilo della carrozzeria e chiamare il tutto crossover. Insomma, c’era una volta la monovolume, quattro metri quando compatta, sei posti reali, nessuna concessione all’estetica dominante del SUV. La Fiat Multipla, nel bene e nel male, era questo. Poi è scomparsa, e con lei un’intera categoria progettuale. Ma adesso dobbiamo parlare di chi ci sta pensando seriamente a questa “pazza idea”: Citroën.
Il marchio francese sembra intenzionato a riaprire quel capitolo. Il riferimento ufficiale, dichiarato dal CEO Xavier Chardon, è lo spirito della C4 Picasso. Ma il concept Citroën ELO da cui nascerà il modello di serie racconta qualcosa di più ambizioso: un veicolo 100% elettrico, sobrio, concreto, costruito attorno all’utente piuttosto che attorno alla scheda tecnica di marketing.

Chardon ha escluso esplicitamente la corsa agli schermi ovunque, rivendicando una plancia tradizionale con quadro strumenti leggibile e un singolo display centrale. Una dichiarazione che, nel 2026, suona quasi rivoluzionaria.
Pierre LeClercq, responsabile del design Citroën, ha confermato la direzione. Comandi intuitivi, vani portaoggetti ottimizzati, soluzioni pensate per l’uso quotidiano e non per la foto al salone. Rispetto all’ELO concept, che si permetteva il lusso di un sedile anteriore singolo e rotante, la versione di produzione adotterà un’impostazione più canonica. Il coraggio stilistico si ridimensiona, ma la filosofia resta.

La configurazione di base prevede cinque posti. Chi ha bisogno di più spazio troverà una versione a sette, con due sedili a scomparsa nel bagagliaio che, abbattuti, restituiscono un piano di carico completamente piatto. Una soluzione modulare, pensata per famiglie, professionisti, chi usa l’auto come strumento vero di trasporto.
In un mercato dove ogni nuova uscita porta con sé uno schermo più grande del precedente come se la dimensione del display fosse sinonimo di progresso, Citroën gioca una carta controcorrente. Meno effetto scenico, più intelligenza distributiva. Lo spazio c’è, la domanda anche, e qualcuno prima o poi doveva raccogliere quello che la Multipla aveva lasciato sul campo.
