Lancia doveva rinascere, ma i risultati non arrivano: cosa sta succedendo davvero

Con la nuova generazione di Ypsilon, Lancia ha dato il via alla nuova era del marchio, ma non sta ottenendo i risultati sperati.
Lancia Ypsilon hybrid Lancia Ypsilon hybrid

Il rilancio di Lancia si sta rivelando un disastro commerciale che nessuno si aspettava. La nuova Ypsilon, presentata come il simbolo della rinascita del marchio dopo tredici anni di attesa, ha chiuso il 2025 con appena 11.754 immatricolazioni in tutta Europa. Un risultato drammatico se confrontato con le oltre 32.000 unità vendute l’anno precedente, quando Lancia commercializzava ancora il vecchio modello esclusivamente in Italia.

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Lancia Ypsilon HF Line

Nel 2025 il marchio ha aperto 70 nuovi showroom in Francia, Spagna, Belgio e Germania, tornando finalmente sui mercati internazionali dopo anni di assenza. Eppure, con una rete distributiva più ampia e un prodotto completamente nuovo, le vendite sono crollate del 64%. Per avere un’idea della portata del fallimento basta pensare che nel 2016, anno migliore per Lancia, le immatricolazioni superavano le 67.000 unità. Oggi, con la presenza in molteplici paesi europei, il marchio vende tre volte meno di quando era confinato alla sola Italia.

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Il principale colpevole di questo fallimento sembra essere il posizionamento di prezzo. La vecchia Ypsilon aveva successo proprio perché offriva un costo accessibile. La nuova generazione ha stravolto questa formula puntando su un posizionamento premium che ha fatto lievitare i listini. Il problema è che la clientela storica, fedele ma attenta al budget, non è disposta a spendere cifre elevate per un’auto che tecnicamente condivide tutto con Peugeot 208 e Opel Corsa. Di conseguenza, il valore percepito non giustifica il sovrapprezzo richiesto.

C’è poi la questione della riconoscibilità del marchio. Fuori dall’Italia, Lancia è praticamente sconosciuta alle nuove generazioni. Per chi ha qualche anno in più evoca al massimo ricordi sbiaditi dei successi nel rally, ma nulla che possa tradursi in desiderabilità concreta. Ricostruire un’immagine da zero richiede tempo e investimenti che i numeri attuali non sembrano giustificare.

lancia ypsilon

La situazione preoccupa anche ai vertici di Stellantis. Antonio Filosa, alla guida del gruppo dopo l’addio di Carlos Tavares, ha chiarito di voler valutare la sostenibilità di lungo termine di ogni brand. Con meno di 12.000 auto vendute all’anno, Lancia ha volumi industriali irrilevanti, paragonabili a quelli di costruttori di supercar ma senza i relativi margini di profitto. Anche DS Automobiles, marchio gemello nel segmento premium, ha registrato un calo del 22%, aggravando ulteriormente il quadro generale.

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Il piano prevede l’arrivo della Gamma quest’anno e il ritorno della Delta entro fine decade, anche se il progetto è ancora in dubbio. Tuttavia, anche la Gamma non sembra destinata a cambiare le carte in tavola, visto che arriverà con un listino prezzi particolarmente salato. Nonostante le aspettative riposte dal marchio su questo modello, appare improbabile che possa innescare la svolta necessaria a risollevare le vendite. Nel frattempo, c’è chi pensa che l’arrivo di un SUV possa invece rilanciare le vendite.