Dopo il ritorno della Ypsilon, Lancia prepara il rilancio di un altro modello: la Gamma. La denominazione tornerà infatti su un modello completamente inedito, posizionato più in alto nella line-up del marchio e pensato per ampliare l’offerta oltre il segmento delle compatte. Il debutto è atteso entro la fine dell’anno, ma un prototipo avvistato durante i test su strada negli ultimi giorni consente già di intravedere le prime caratteristiche della futura ammiraglia italiana.

Ricostruire l’identità di Lancia richiederà diversi anni e la nuova Gamma rappresenta uno dei passaggi più importanti di questo percorso. Dopo anni di presenza limitata a un solo modello, il marchio torinese punta ora ad allargare progressivamente la propria gamma con vetture di maggiore ambizione, capaci di rafforzarne il posizionamento nel panorama europeo. La nuova Gamma sarà una berlina fastback rialzata, una tipologia di auto sempre più diffusa sul mercato premium moderno. Un’impostazione che la avvicina concettualmente alla DS N°8, modello con cui condividerà gran parte della base tecnica.
Ed è proprio questa presunta “somiglianza” a far discutere molti appassionati. Una parte del pubblico teme che possa trattarsi dell’ennesimo modello troppo vicino alle proposte francesi del gruppo, con un’identità italiana meno marcata del previsto. Altri invece osservano il progetto con curiosità, ma restano scettici sulla reale capacità della Gamma di rilanciare il marchio, soprattutto alla luce dei risultati commerciali finora poco brillanti registrati dalla nuova Ypsilon.
Tornando alle immagini del prototipo, queste mostrano una vettura ancora pesantemente camuffata, ma alcuni elementi iniziano a emergere. Si nota, ad esempio, una firma luminosa orizzontale a tutta larghezza, destinata probabilmente a diventare uno dei tratti distintivi di nuovi modelli Lancia. La linea del tetto appare meno inclinata rispetto a quanto ipotizzato inizialmente, anche se non si esclude che il marchio abbia utilizzato appendici provvisorie per nascondere le proporzioni definitive.

Come altri modelli di nuova generazione del gruppo Stellantis, anche la Gamma nascerà sulla piattaforma STLA Medium, progettata per ospitare diverse tipologie di propulsione. La futura ammiraglia dovrebbe quindi essere proposta sia con motorizzazioni ibride sia in versione completamente elettrica.
Sul fronte termico elettrificato si ipotizzano soluzioni mild hybrid da circa 145 CV e varianti ibride plug-in intorno ai 195 CV. L’offerta elettrica dovrebbe invece ricalcare quella già vista su modelli tecnicamente affini, con versioni a trazione anteriore da circa 230 e 245 CV e una configurazione bimotore a trazione integrale capace di arrivare a circa 350 CV.
Le batterie potrebbero avere capacità comprese tra 74 e 97 kWh, con autonomie che nelle versioni più efficienti potrebbero avvicinarsi ai 700-750 chilometri nel ciclo WLTP. La nuova Lancia Gamma sarà assemblata nello stabilimento di Melfi, lo stesso destinato ad altri modelli basati sulla piattaforma STLA Medium.
Per quanto riguarda i prezzi, dovrebbero aggirarsi intorno ai 50.000 euro, ma la conferma arriverà soltanto con l’apertura degli ordini. A maggio, quando Stellantis presenterà il nuovo piano industriale, potrebbe emergere qualcosa in più in merito alla Gamma e non solo. Dopo questo modello, infatti, avrebbe dovuto fare il suo ritorno la Delta, ma il suo futuro non è più garantito.
