Sui social circola un render firmato dal creatore digitale Tommaso Ciampi che immagina una grande berlina Lancia dal profilo filante e raffinato, lontana dalle tendenze SUV dominanti. Il progetto ha catalizzato l’attenzione degli appassionati perché tocca un nervo scoperto della casa automobilistica torinese, ovvero la sua identità storica legata alle berline di rappresentanza.
Lancia, il render di una berlina elegante riapre il dibattito sull’identità del marchio

La vettura immaginata nel render mostra proporzioni molto pulite, con un cofano basso, una fiancata lunga e distesa e un tetto scuro che scende morbidamente verso la coda, suggerendo un’impostazione vicina alla coupé a quattro porte. La carrozzeria, verniciata in una tonalità dorata raffinata, evita superfici troppo cariche e nervature aggressive, privilegiando un linguaggio costruito sull’equilibrio e sulla continuità delle superfici.
Il frontale propone una firma luminosa sottile e orizzontale con il logo Lancia in posizione centrale, mentre la calandra tradizionale lascia spazio a una zona più chiusa e aerodinamica, coerente con un’eventuale architettura elettrica. Al posteriore, una fascia luminosa sottile attraversa la coda con la scritta Lancia in evidenza, su un retrotreno largo e ben appoggiato a terra. La vista laterale resta probabilmente la più riuscita, grazie a un passo lungo, agli sbalzi equilibrati e a cerchi di grande diametro che richiamano l’estetica delle berline di rappresentanza piuttosto che quella dei crossover oggi prevalenti sul mercato.
Il render arriva in un momento delicato per il marchio torinese, che sta vivendo un riavvicinamento all’orbita Fiat dopo la riorganizzazione interna a Stellantis, una scelta che ha aperto interrogativi sull’autonomia stilistica, sul posizionamento commerciale e sulla direzione strategica dei prossimi anni. Sul tavolo restano dubbi anche sulla nuova Lancia Delta, attesa da tempo ma di fatto sparita dalla comunicazione ufficiale dopo anni di indiscrezioni e ipotesi mai confermate. Al momento, infatti, l’unico modello confermato è la Gamma, che arriverà nel corso dei prossimi mesi.

A complicare il quadro c’è la difficoltà oggettiva di giustificare oggi una berlina premium di grandi dimensioni sul piano commerciale, in un mercato europeo polarizzato tra SUV compatti e modelli elettrici di fascia accessibile. Le berline tradizionali hanno perso quote rilevanti negli ultimi dieci anni e i costruttori generalisti hanno progressivamente abbandonato il segmento, lasciandolo quasi interamente ai marchi tedeschi di fascia alta.
Questo progetto ricorda quindi cosa Lancia ha rappresentato storicamente in termini di eleganza, sobrietà e idea italiana di lusso. Una berlina di questo tipo difficilmente potrebbe diventare un prodotto di serie nella configurazione attuale del gruppo Stellantis, ma rimette in circolo una riflessione sull’identità del marchio e sullo spazio stilistico che potrebbe ancora occupare nel panorama europeo, se solo volesse.
