Sul web circola un render che pone in modo semplice e doloroso una domanda scomoda: cosa potrebbe essere oggi una coupé Lancia, se qualcuno avesse davvero il coraggio di farne una? L’ha immaginata il creatore digitale Roibeárd Gráinséir, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, e l’ha battezzata Beta Neo Coupé, un nome che richiama una delle stagioni più fertili della storia del marchio.
Le immagini pubblicate dal designer mostrano, appunto, una coupé bassa, affilata, con proporzioni da granturismo compatta, frontale sottile, superfici pulite e una coda larga dominata da una firma luminosa orizzontale. Non è un’operazione vintage, almeno non lo è puramente, dato che il presupposto è quello di chiedersi dove potrebbe arrivare Lancia se decidesse di tornare a giocare anche sul terreno dell’emozione, non solo su quello della ragionevolezza.

La realtà che leggiamo in dichiarazioni e comunicati stampa di Stellantis, com’è ovvio, racconta un’altra storia. Dopo il lancio della nuova Ypsilon, primo passo concreto (nelle premesse) della rinascita del brand, Lancia si prepara al debutto della nuova Gamma, futura ammiraglia con ambizioni europee e un posizionamento più raffinato. Le prime immagini ufficiali sono già circolate, e il progetto sembra solido. Il problema, semmai, riguarda ciò che viene dopo.

Il nuovo piano di Stellantis, intanto, ha rimescolato le carte. Lancia è passata sotto la gestione diretta di Fiat, un cambio che potrebbe modificare in profondità la strategia costruita negli anni di Luca Napolitano alla guida del marchio e Carlos Tavares al vertice del gruppo. Allora la rotta sembrava definita, Ypsilon, Gamma, Delta, con il ritorno di un nome iconico previsto per il 2028. Oggi la nuova Delta è il progetto più incerto di tutti. Se le priorità industriali dovessero cambiare, difficilmente la vedremo nei tempi e nelle forme immaginate in passato.
La Beta Neo Coupé smette, in questo contesto quasi drammatico, di essere semplice intrattenimento digitale. Ricorda quanto sia ancora forte, tra appassionati e osservatori, il desiderio di vedere Lancia tornare a essere qualcosa di più di un marchio razionale.
