Il partner cinese di Stellantis Leapmotor ha deciso di prendersi i riflettori del Padiglione 5 al Salone dell’Auto di Bruxelles che ha esordito nella seconda settimana del 2026. La star del brand cinese delle meraviglie è stata la B03X, una compatta elettrica da 4,31 metri che in Cina chiamano A10, ma che in Europa cambia nome per un motivo che non sarà sfuggito ai più.
Leapmotor, senza dubbio, vuole evitare che gli avvocati di Audi si presentino alla porta, vista la nota allergia della casa dei Quattro Anelli ai nomi alfanumerici altrui che iniziano per “A”.

Ammirare la B03X si rivela quasi un esercizio di fede per gli appassionati europei. Leapmotor ha presentato il veicolo con i finestrini totalmente oscurati e le portiere sbarrate, impedendo a chiunque di sbirciare gli interni o testare la qualità costruttiva. Una strategia di marketing “timida” già vista con la B05, che però a Bruxelles si è finalmente concessa al pubblico in tutto il suo splendore da coupé del segmento C.
Oltre ai misteri del design, c’è spazio per la sostanza meccanica con la nuova variante ibrida range extender della B10. Questo SUV da 4,53 metri nasconde un pacco batteria da 18,8 kWh accoppiato a un motore a benzina da 1,5 litri che funge da generatore. L’autonomia combinata, così, tocca i 900 chilometri. Se la batteria è carica, le emissioni dichiarate sono di appena 10 g/km di CO₂, ma attenzione: se restate “a secco” di elettroni, il consumo sale a un più umano 6,4 l/100 km.

Nel mercato europeo, attualmente osservato speciale per il brand in quanto “regione strategica chiave”, Leapmotor punta tutto sul rapporto qualità-prezzo. Se per la B10 ibrida i listini sono ancora un segreto, la versione elettrica a batteria è già pronta a scuotere i portafogli. Si parte da 29.990 euro, e nemmeno aggiungendo la batteria grande e tutti gli optional si superano i 34.000 euro. Il Dragone cinese sembra aver capito perfettamente cosa conti davvero per i clienti europei.
