C’è qualcosa di incredibilmente onesto nella Leapmotor B10 REEV Hybrid. Non promette di salvare l’ambiente, non ti chiede di pianificare la vita intorno alle colonnine. È elettrica quando può, a benzina quando serve, e non c’è da fingersi eroi della transizione ecologica. È un compromesso. Ma è un compromesso intelligente, di quelli che funzionano nella vita reale.
La meccanica è semplice quanto efficace. Motore elettrico sempre attivo, batteria da 18,8 kWh per gli spostamenti urbani (fino a 80 km in elettrico puro), e un generatore a benzina da 1,5 litri che si accende quando necessario per ricaricarla in marcia. Il risultato sono ben 900 km di autonomia complessiva senza dover pianificare soste strategiche neanche fosse una traversata in stile Dakar. Quattro modalità di guida permettono di adattare l’auto al traffico cittadino, all’autostrada o a quando ci si vuole sentire leggermente piloti, senza esagerare.

Con i suoi 4,5 metri di lunghezza, la B10 offre un abitacolo sorprendentemente spazioso, pensato per famiglie che cercano comfort senza fronzoli inutili. Sedili anteriori in eco-pelle riscaldati e ventilati, display centrale da 14,6 pollici gestito dal sistema LEAP OS 4.0 Plus con chipset Qualcomm, e un impianto audio a 12 altoparlanti che trasforma anche il tragitto casa-ufficio, o anche i viaggi fuori porta, in qualcosa di decisamente sopportabile.

Sul fronte sicurezza, struttura rinforzata, sette airbag, 17 sistemi di assistenza alla guida e le 5 stelle Euro NCAP ricordano che ci si può permettere di spendere meno senza rinunciare a quei componenti che possono davvero salvare la vita.

Disponibile negli allestimenti Life e Design, con prezzi da 29.900 euro (o 25.900 euro con rottamazione), la Leapmotor B10 REEV Hybrid si propone come la porta d’ingresso verso l’elettrico per chi non vuole davvero l’elettrico senza se e senza ma. È un’auto che semplifica la transizione energetica senza chiederti di cambiare vita.
