La Cina del propulsore termico, che fa innamorare Italia, Europa e mondo con le ibride plug-in a benzina, adesso scommette sul gasolio: GWM (Great Wall Motor) ha presentato una super piattaforma per un’auto con motore ibrido diesel. Addirittura con lo 0-100 km/h più veloce del 40% rispetto ai propulsori a gasolio convenzionali. La Super Platform di GWM (che include la tecnologia Hi4-T e i motori 3.0T V6) non è destinata esclusivamente alla Cina, ma fa parte di una strategia di espansione globale aggressiva (fonte carexpert).

La tecnologia Hi4-T: il cuore della rivoluzione
La vera innovazione risiede nell’architettura Hi4-T (Hybrid Intelligent 4WD). Nasce per l’off-road pesante e l’uso intensivo. Il sistema accoppia un motore termico (spesso il nuovo 2.4 Turbo Diesel da 135 kW e 480 Nm) a un potente elettrico integrato nel cambio automatico a 9 rapporti (9HAT). Il risultato è una coppia combinata che può superare i 750 Nm, permettendo a SUV massicci come la serie Tank di scattare con una reattività sconosciuta ai diesel vecchio stampo. La gestione intelligente dell’energia permette di utilizzare l’elettrico per coprire i buchi di coppia del turbo, garantendo una progressione lineare e brutale allo stesso tempo. O almeno questa è la promessa.

Massima efficienza
Il cuore pulsante è il motore diesel 2.4T (siglato GW4D24), un’unità capace di erogare 135 kW di potenza e 480 Nm di coppia, che si distingue per un’efficienza termica ai vertici della categoria. In parallelo, protagonista è la tecnologia P2 Hybrid, che vede il motore elettrico integrato direttamente all’interno della trasmissione. Questo schema permette di avere una coppia istantanea, eliminando il classico ritardo del turbo e garantendo una riduzione dei consumi stimata tra il 20% e il 30% rispetto a un diesel tradizionale di pari stazza. Il tutto viene gestito da un sofisticato cambio automatico ibrido a 9 rapporti (9HAT), per la fluidità di marcia anche sotto sforzo.
Bestie che volano
Così, abbiamo un SUV da oltre 2,5 tonnellate che copre lo 0-100 km/h con tempi ridotti del 40% rispetto ai propulsori a gasolio convenzionali, regalando una reattività quasi da auto sportiva.
I cinesi sanno perfettamente che la stragrande maggioranza di auto nuove vendute in Europa è termico, ancor più in Italia (per non parlare dell’usato), nonostante il doping pro BEV: possono invadere il Vecchio Continente (rimasto indietro, come un organismo anziano piano di burocrazia sclerotizzatasi sull’elettrico) col diesel ibrido.
Europa: un primo passo verso il termico
In Europa, sebbene l’espansione sia più lenta a causa delle normative sulle emissioni, GWM è già presente in mercati come Germania, Regno Unito e Svezia. L’azienda sta valutando l’apertura di una fabbrica in Ungheria (che compra il gas low cost della Russia e attrae i capitali da ogni parte del mondo grazie all’energia a basso prezzo) entro il 2029 per produrre localmente i propri modelli elettrificati a elevatissima efficienza: basse emissioni. Si tratta di convivere con idee vecchie da Green Deal 2019, col flop elettrico, con le lobby anziane legate agli arcobaleni vetusti da Mesozoico. C’è stata una prima ventata di giovinezza col 90% di taglio CO2 2035 rispetto al 100%, ma in futuro la sforbiciata sarà ancora più forte, così che il diesel pulito e ibrido possa dire la sua.
Poi ci sono l’Australia (Tank 300 Hi4-T, Tank 500 e Cannon Alpha), il Medio Oriente (Tank 700 Hi4-T), la Russia (Tank 500 con motore 3.0T V6), il Kazakistan. Termico boom pure nel Sud-est Asiatico: Paesi come Thailandia, Indonesia e Malesia stanno ricevendo progressivamente i modelli della serie Tank, inizialmente in versione Hybrid (HEV) e successivamente nelle varianti Plug-in (Hi4-T).
