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Mitsubishi ASX: svelata la sorella della Renault Captur

Dopo diverse anticipazioni ufficiali, la nuova Mitsubishi ASX è stata finalmente svelata. Il SUV ha un rapporto stretto con la Renault Captur

ASX

Dopo diverse anticipazioni ufficiali, la nuova Mitsubishi ASX è stata finalmente svelata. Il popolare SUV del costruttore giapponese ha subito un completo rinnovamento e ora ha un rapporto molto stretto con la Renault Captur; una relazione che va oltre il semplice aspetto.

La nuova Mitsubishi ASX è un piccolo SUV di Segmento B, un veicolo destinato a svolgere un ruolo di primo piano nella gamma europea del costruttore nipponico; la nuova ASX utilizza la nota piattaforma CMF-B in virtù della nota triplice Alleanza Renault-Mitsubishi-Nissan.

Un design comunque già visto per la nuova Mitsubishi ASX

In relazione al modello uscente le modifiche sono importanti. Basta dare un’occhiata alle immagini che Mitsubishi stessa ha diramato. La nuova Mitsubishi ASX integra il linguaggio di design “Dynamic Shield”, ovvero una filosofia che si caratterizza per robustezza e dinamismo. Questa filosofia è particolarmente evidente nella parte anteriore del veicolo e consente di posizionarlo nel range di design imposto dagli modelli del costruttore.

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La parte anteriore è dominata da fari alimentati a LED che formano una C e si collegano direttamente alla griglia distintiva in cui compare il badge Mitsubishi. La parte anteriore presenta le medesime prese d’aria laterali e griglie rifinite in nero che abbiamo sulla Renault Captur, così come gli stessi fari e la medesima impostazione proprio delle prese d’aria; cambia esclusivamente la sezione centrale, per ospitare il logo del costruttore nipponico, e qualche dettaglio (qualche nervatura in più) sul cofano motore.

La vista laterale svela la vera essenza di questo modello e, ancora una volta, mette in evidenza lo stretto rapporto con la Renault Captur.

Concludendo il nostro tour dei dettagli esterni col posteriore, possiamo evidenziare la forma dei fanali che utilizzano ancora la tecnologia LED e sono i medesimi della Captur. Scompare chiaramente il logo Renault e la scritta Captur per lasciare posto sul portellone all’alloggiamento della retrocamera e alla scritta Mitsubishi. In termini di personalizzazione, la Mitsubishi ASX si può avere anche con carrozzeria che può avere una finitura bicolore e si ha la possibilità di scegliere tra cerchi in lega da 17 o 18 pollici di diametro.

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Gli interni e la tecnologia disponibile

Tralasciando l’esterno, se entriamo negli interni della nuova Mitsubishi ASX ci ritroveremo presto avvolti da un’atmosfera calda e familiare. Fino a cinque passeggeri adulti possono viaggiare abbastanza comodi. Il quadro strumenti è rappresentato da uno schermo digitale e connesso. Al centro della plancia insiste anche un touch screen da 10 pollici: un elemento fondamentale per la gestione del sistema di infotainment compatibile con Apple CarPlay e Android Auto.

In ogni caso anche dentro c’è poco da commentare visto che l’unica differenza fra l’abitacolo della Mitsubishi ASX e quello della Renault Captur risiede praticamente nella differenza del logo presente al centro del volante. Chiaramente cambia anche la grafica del cruscotto digitale e anche quella del sistema multimediale; per il resto, tutto è rimasto praticamente identico.

Per quanto riguarda la lista dei sistemi di assistenza alla guida, possiamo dire che è ampia e variegata. Tra le altre c’è il sistema che mantiene la distanza dal veicolo che precede, l’avviso di deviazione involontaria dalla corsia, l’assistente al mantenimento della corsia, il sistema di mitigazione della collisione frontale, il riconoscimento dei segnali stradali, il controllo adattivo della velocità di crociera, la telecamera per la retromarcia, l’avviso dell’angolo cieco, l’assistente di corsia centrale e il sistema di prevenzione dell’eccesso di velocità.

La nuova Mitsubishi ASX, in termini di motori, scommetterà sull’elettrificazione e, passaggio altrettanto importante, rinuncerà al diesel: sarà infatti commercializzata insieme a una selezione di motori a benzina. I conducenti determinati a fare il salto verso la mobilità sostenibile potranno scegliere tra una variante ibrida a ricarica automatica (HEV) e una variante ibrida plug-in (PHEV).

La gamma di potenza coprirà da 91 cavalli per il propulsore di accesso alla gamma, fino ai 160 cavalli dell’unità propulsiva più performante a disposizione. A seconda del motore scelto sarà disponibile un cambio manuale o automatico con trazione comunque sempre sull’asse anteriore; non ci saranno infatti versioni dotate della trazione integrale.

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Quali sono i propulsori disponibili?

La motorizzazione di accesso è composta da un motore a benzina MPI-T 1.0 litri da 91 cavalli di potenza con cambio manuale a sei marce. Un gradino sopra si pone invece il motore 1.3 DI-T disponibile con due livelli di potenza: 140 e 158 cavalli. La versione da 140 cavalli è abbinata anche al cambio manuale mentre la versione da 158 cavalli viene offerta insieme al cambio automatico a doppia frizione e sette rapporti. Da notare inoltre che il motore 1.3 DI-GT è elettrificato con tecnologia ibrida leggera a 12 Volt (MHEV).

Per quanto riguarda le varianti ibride, abbiamo da un lato il modello HEV che sviluppa una potenza complessiva di 145 cavalli grazie all’abbinamento di un motore a benzina da 1,6 litri con due piccoli motori elettrici. Inoltre, dispone di una batteria agli ioni di litio da 1,3 kWh che permette di circolare in modalità 100% elettrica per un certo tempo e in determinati orari.

C’è invece la variante dotata del propulsore PHEV che abbina anche un motore 1.6 benzina con due motori elettrici. Tuttavia, questa variante plug-in raggiunge i 160 cavalli di potenza e la sua batteria agli ioni di litio da 10,5 kWh consente di godere di un’autonomia al 100% elettrica pari a circa 50 chilometri.

La tecnologia Multi Sense consente di sfruttare al meglio le capacità dei diversi motori. Questo sistema consente di regolare e personalizzare molteplici funzionalità, come la risposta dello sterzo, il controllo dinamico del telaio o l’erogazione di potenza. Include le seguenti modalità di guida: Eco, Pure, Sport e My Sense.

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Il costruttore ha confermato che il lancio commerciale della nuova Mitsubishi ASX avverrà all’inizio del 2023. La produzione ricadrà nelle mani del Gruppo Renault presso gli stabilimenti situati a Valladolid, in Spagna: la ASX condividerà infatti il centro di produzione con la Renault Captur. Il lancio commerciale avverrà ad inizio 2023 e sebbene i prezzi siano al momento sconosciuti, è possibile ipotizzare un prezzo di approdo di poco superiore ai 21.000 euro considerando il prezzo di partenza della Captur.

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