La nuova Alfa Romeo Stelvio potrebbe riservare sorprese molto più profonde di quanto ipotizzato fino a poche settimane fa. Per ora si tratta ancora di indiscrezioni, ma il quadro dovrebbe diventare più chiaro il prossimo 21 maggio, data in cui Stellantis presenterà il nuovo piano strategico. Il rinvio del debutto della nuova Stelvio dal 2025 al 2028 non sarebbe legato esclusivamente all’introduzione dei motori termici nella gamma, come dichiarato in precedenza. Secondo le ultime voci, dietro la decisione ci sarebbero valutazioni più ampie, a partire dallo stile del modello.

Le prime ipotesi di design non avrebbero convinto i vertici del gruppo. Le reazioni ai teaser iniziali sarebbero state tiepide, con critiche rivolte a un linguaggio estetico giudicato poco riconoscibile come Alfa Romeo e troppo vicino ad altre proposte Stellantis. Da qui la scelta di intervenire in modo più deciso sul progetto.
La nuova direzione del marchio sarebbe consapevole che, su un modello come Stelvio, non sono ammessi compromessi. Per questo motivo il SUV di seconda generazione dovrebbe adottare uno stile più coerente con la tradizione sportiva del Biscione. Il cambiamento non riguarderebbe solo l’aspetto estetico. Le indiscrezioni parlano anche di una possibile revisione tecnica importante, con l’ipotesi di abbandonare la piattaforma STLA Large in favore di una evoluzione della Giorgio. Anche in questo caso mancano conferme ufficiali, ma l’idea appare plausibile.
La piattaforma Giorgio, già alla base di Stelvio e Giulia e poi evoluta anche per Maserati Grecale, continua a essere uno dei punti di forza di Alfa Romeo. È proprio su questa architettura che il marchio ha costruito negli anni una reputazione solida fatta di precisione di guida, equilibrio dinamico e sensazioni al volante che ancora oggi distinguono nettamente le sue vetture all’interno del segmento.

La futura Stelvio dovrebbe quindi puntare su una gamma multi-energia, con soluzioni elettrificate e motori benzina ad alte prestazioni, mantenendo grande attenzione al contenimento del peso. Il posizionamento resterebbe quello di un SUV premium a vocazione sportiva, pensato per confrontarsi direttamente con i rivali tedeschi sul piano della dinamica e non solo dell’immagine.
Se queste indiscrezioni troveranno conferma, il profondo ripensamento del progetto sarebbe perfettamente coerente con i quasi tre anni di ritardo accumulati rispetto ai piani iniziali. Non ci resta che attendere il 21 maggio per scoprire quali saranno le prossime mosse del Biscione.
