Audi aveva creato qualche confusione con le designazioni dei motori, cercando di differenziare modelli elettrici e termici attraverso numerazioni pari e dispari. Di conseguenza, una tradizionale A6 avrebbe dovuto trasformarsi in A7. Il progetto è stato però accantonato, non prima che l’apprezzata A4 venisse rimpiazzata dalla più recente A5. Fortunatamente, l’ammiraglia executive del marchio ha mantenuto la sua denominazione classica. La nuova Audi A6 (e quindi la RS 6) rimane fedele al suo nome, mentre la variante full electric costruita sulla piattaforma PPE, dedicata esclusivamente ai modelli a batteria, prende la sigla Audi A6 e-tron.
Con le nuove A5 e A6, e le rispettive versioni sportive S5 e S6, lo sguardo degli appassionati si sposta inevitabilmente sulle varianti più selvagge della gamma. Negli ultimi giorni l’attenzione non è tanto sulle nuove Q3 e Q3 Sportback, già annunciate con dettagli ufficiali, quanto piuttosto sulle indiscrezioni che riguardano l’attesissima Audi RS 5 Avant e, soprattutto, sulla prossima generazione di Audi RS 6 Avant.

Quest’ultima, che inizialmente si ipotizzava potesse assumere la denominazione RS 7, dovrebbe invece confermare il proprio nome storico anche per la quinta generazione, restando fedele al formato station wagon. Una scelta che lancia una sfida diretta alle rivali tedesche di Stoccarda e Monaco, che offrono varianti familiari ad alte prestazioni.
Secondo le previsioni di Andrei Avarvarii, celebre designer digitale specializzato in rendering automobilistici, la futura RS 6 Avant porterà con sé un’elettrificazione profonda.

Le indiscrezioni parlano infatti di una versione ibrida plug-in con motore V8 PHEV e di un’ulteriore variante completamente elettrica, che prenderà la denominazione RS 6 Avant e-tron. Non mancano le voci di un’eventuale riduzione di cilindrata, con un V6 ibrido in grado di sviluppare una potenza combinata vicina a quella della rivale BMW M5 Touring, apprezzatissima anche sul mercato americano.

Il rendering diffuso mostra un design ancora più muscoloso e aggressivo: frontale scolpito con prese d’aria gigantesche, griglia massiccia, dettagli aerodinamici laterali e cerchi a cinque razze che celano un impianto frenante di dimensioni generose. Al posteriore, spiccano fanali LED collegati da una barra luminosa a tutta larghezza, mentre i caratteristici scarichi ovali trovano posto più al centro del paraurti.