Una nuova Fiat Croma non è nei piani del marchio e probabilmente non lo sarà ancora per un bel po’. La casa torinese ha imboccato una strada diversa, fatta di compatte, city car e SUV di segmento popolare, con i riflettori puntati su modelli come la Grande Panda, la futura Fastback e Grizzly. Una grande berlina di segmento D, in questo momento, non rientra tra le priorità.

Il nome Croma però continua a tornare ciclicamente, soprattutto sui social, perché per chi è cresciuto con le grandi Fiat degli anni Novanta e Duemila resta uno di quelli che fanno battere il cuore. Ed è proprio da questa nostalgia che nascono render come quello del designer indipendente Roibeárd Gráinséir, che ha pubblicato su Facebook dei render realizzati con l’intelligenza artificiale per immaginare come potrebbe essere una Croma in versione moderna.
Il risultato è una berlina dalle proporzioni slanciate e dall’impostazione decisamente moderna, che abbandona l’ambiguità tra berlina e station wagon dell’ultima generazione per puntare su un taglio netto e contemporaneo. Il frontale è costruito attorno a una calandra orizzontale ampia con il lettering Fiat al centro, in linea con il nuovo linguaggio stilistico del marchio. I fari sono sottili e quasi affilati, con una firma luminosa verticale a LED che incornicia le prese d’aria laterali e regala al muso un aspetto tecnologico e pulito.

La fiancata è essenziale, con superfici tese e una linea di cintura alta. Il tetto scende leggermente verso il posteriore suggerendo un’impostazione fastback senza rinunciare all’equilibrio di una berlina classica. I cerchi di grande diametro dal disegno aerodinamico lasciano pensare a una possibile declinazione elettrificata, coerente con la direzione che Stellantis sta prendendo sulla transizione energetica. Al posteriore una barra luminosa a tutta larghezza unisce i gruppi ottici in un disegno molto lineare e rigoroso. Il paraurti è privo di eccessi, con uno spoiler appena accennato nel portellone.
Se un progetto simile dovesse mai prendere forma, per Fiat significherebbe rimettere piede in un territorio oggi occupato da maggiormente da marchi premium. Per ora resta un sogno che gli appassionati non smettono di coltivare e che ogni tanto qualcuno prova a disegnare.
