La nuova Grizzly dovrebbe essere il modello con cui Fiat tornerà a competere nel segmento C dei SUV, una fascia di mercato che il marchio torinese non presidia da tempo e che rappresenta uno dei bacini di volume più importanti a livello globale. Il debutto è atteso nell’autunno del 2026, con il Salone di Parigi come palcoscenico più probabile, anche se le prime immagini potrebbero circolare già durante l’estate.

Il progetto nascerà sulla piattaforma Smart Car di Stellantis e arriverà in due varianti di carrozzeria. La versione SUV tradizionale, lunga poco oltre i 4,4 metri, sarà disponibile con configurazioni a cinque e sette posti e punterà su abitabilità e capacità di carico, con uno stile che secondo le anticipazioni seguirà il linguaggio inaugurato dalla Grande Panda, fatto di superfici tese, frontale con fari pixel e proporzioni robuste. La Fastback accompagnerà il modello con una linea più filante e un carattere più orientato al design, allargando il bacino di clientela potenziale verso chi cerca un profilo meno convenzionale nel segmento.
La scelta della piattaforma Smart Car è funzionale soprattutto al contenimento dei costi e i listini ipotizzati finora ne riflettono l’impostazione. La versione d’ingresso potrebbe restare sotto i 20.000 euro, la mild hybrid da 145 CV con il 1.2 turbo tre cilindri elettrificato e cambio automatico a sei rapporti si posizionerebbe tra i 23.000 e i 25.000 euro, mentre le varianti completamente elettriche, con potenze tra 113 e 156 CV e un’autonomia stimata attorno ai 320 km WLTP, dovrebbero collocarsi nella fascia tra 28.000 e 30.000 euro.

Se confermati, questi prezzi metterebbero la Grizzly in competizione diretta con la Dacia Duster nella parte bassa della gamma e con modelli come Hyundai Tucson e Kia Sportage nelle configurazioni più equipaggiate.
