Fiat punta molto sulla nuova generazione di Pandina, destinata ad essere uno dei modelli più importanti della gamma del marchio. Il suo arrivo sul mercato dovrebbe avvenire tra il 2028 e 2029, anche se restano ancora dei dubbi sullo stabilimento dove sarà prodotto. Il modello attuale viene prodotto nello stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco, ma il gruppo potrebbe decidere di spostare la produzione a Mirafiori, abbattendo così i costi di produzione dato che Fiat 500 e Pandina poggeranno sulla stessa piattaforma.

Olivier François nei giorni scorsi ha confermato che la futura Pandina partirà da una cifra inferiore ai 15.000 euro, sia nella versione ibrida sia in quella completamente elettrica. Un traguardo ambizioso, ma fondamentale per un’auto che dovrà raccogliere l’eredità di un modello iconico e mantenere volumi di vendita molto elevati, se non addirittura superiori a quelli attuali.
Il prezzo, però, non è l’unico elemento che preoccupa gli appassionati. Al di là della convenienza, ciò che molti sperano è che la nuova Pandina non perda la propria identità. Negli ultimi anni, infatti, diversi modelli italiani sono finiti per assomigliare troppo alle loro controparti francesi all’interno del gruppo Stellantis. Basta guardare alla nuova Lancia Ypsilon, oppure la Grande Panda, praticamente una “copia” della Citroën C3.

Di conseguenza, anche la futura Pandina verrà “snaturata”, perdendo quel carattere semplice, funzionale e genuinamente italiano che ha reso celebre la Panda originale? Le prime dichiarazioni a riguardo di Antonio Filosa, CEO di Stellantis, lasciano intendere una maggiore distinzione dei marchi, con modelli più diversi tra loro.
Per la nuova Pandina ci sarà comunque un richiamo alla Grande Panda e alla prima iconica generazione degli anni ’80. In molti sperano che anche la parte tecnica mantenga una forte identità italiana, evitando un’eccessiva standardizzazione su componenti e soluzioni condivise con altri marchi del gruppo. In altre parole, la nuova Pandina dovrebbe essere italiana non solo nel luogo di produzione, ma anche nello spirito.
